Red Bull-Ferrari, è una guerra senza quartiere: “Dovreste vergognarvi!”

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Red Bull-Ferrari, è una guerra senza quartiere: “Dovreste vergognarvi!”. La sentenza della FIA sulla violazione del Budget Cap ha scontentato tutti

Non sarà mai più come prima. Il verdetto della FIA sulla violazione del cosiddetto Budget Cap da parte della Red Bull ha scatenato la durissima reazione dei vertici del team di Milton Keynes che accusano apertamente i rivali di aver soffiato sul fuoco.

Red Bull Ferrari
Red Bull e Ferrari (LaPresse)

La sanzione comminata dalla Federazione Internazionale, sette milioni di dollari di multa e il 10% di riduzione dei test aerodinamici, ha già scatenato aspre polemiche: c’è chi la considera a malapena un buffetto, chi invece la considera equa in rapporto alla violazione commessa.

E invece di chiudersi in difesa, la Red Bull passa al contrattacco. Il team di Milton Keynes non è affatto pentito di aver sforato di oltre 2 milioni di dollari sulla cifra consentita per lo sviluppo della macchina: una violazione che può dare dai due ai quattro decimi di vantaggio sul giro.

Ma mentre Ferrari e Mercedes ancora non commentano ufficialmente l’esito della sentenza della FIA, il team principal della Red Bull Christian Horner prende la parola in conferenza stampa e passa subito al contrattacco.

Red Bull-Ferrari, le accuse sono durissime

Horner
Chris Horner (LaPresse)

Il numero uno di Milton Keynes dichiara subito di non avere la minima intenzione di chiedere scusa per la violazione commessa.

“Non c’è stata alcuna intenzione, non c’è stata disonestà e certamente non c’è stato alcun imbroglio, come è stato sostenuto da alcuni. Quindi, non sentiamo il bisogno di scusarci”.

Horner è furioso e non risparmia accuse ai principali team rivali, Mercedes e Ferrari: “Abbiamo imparato la lezione, ma abbiamo anche subito un pestaggio pubblico da altri team”.

Il team principal della Red Bull se la prende un po’ con tutti: “I nostri piloti sono stati fischiati nei circuiti. Il danno alla reputazione è stato significativo e ora è il momento di smetterla e di andare avanti. Casomai – avverte Horner – dovrebbero essere gli altri team a scusarsi con noi”.

“Prendiamo atto – ha concluso Horner – che ci sono lezioni da imparare e che sono stati commessi degli errori nella nostra presentazione: con il senno di poi e con una visione a 20/20 tutti possono essere degli specialisti”.