Revisione auto, dal 2023 cambia tutto: rischio concreto di rimanere a piedi

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Revisione auto, dal 2023 cambia tutto: rischio concreto di rimanere a piedi

Una mobilità più moderna, più efficiente ma anche più pulita. A questo da anni stanno lavorando le Case produttrici ma soprattutto i governi, perché la scadenza del tetto alle emissioni previsto per il 2030 si avvicina. Ecco perché dal 2023 la revisione auto potrebbe essere profondamente diversa.

Revisione auto, dal 2023 cambia tutto (Pexels)

Molti si sono resi conto che i controlli sull’efficienza delle auto, così come sono strutturati adesso, non corrispondono a standard moderni e per questo il dibattito è aperto. Anche il Parlamento e la Commissione Europea da tempo hanno in corso discussioni per efficientare i sistemo di controllo e per questo dal prossimo anno in qualche modo è destinato tutto a cambiare.

La sollecitazione è arrivata forte anche da EGEA (l’Associazione europea dei produttori di attrezzature per officine). Propone un controllo più rigoroso rispetto agli ADAS, cioé i nuovi sistemi avanzati di assistenza alla guida (la sigla sta per Advanced Driver Assistance Systems). Oltre a questo test delle sospensioni e nuovi controlli su tecnologie per l’illuminazione (vedi i fari a LED) e sull’inquinamento dei fluidi refrigeranti e per il particolato.

Revisione auto, dal 2023 cambia tutto: come funziona oggi per gli italiani

I tempi sono maturi per un cambiamento e questo significa in concreto che gli automobilisti non in regola corrono il serio rischio di rimanere a piedi. Ma come funziona oggi? La revisione auto deve essere effettuata almeno ogni 2 anni.

Altrimenti chi fosse fermato dalle forze dell’ordine e non potesse dimostrare di aver effettuato la revisione è soggetto ad una sanzione minima è di 173 euro, che scende a 121 se pagata entro 5 giorni. Ma arriva ad un massimo di 694 euro (e raddoppia in caso di più omissioni). In più nel frattempo il veicolo non può più circolare se non per andare in officina.

Revisione auto 2023, come funziona oggi(Pexels)

La sanzione in caso di revisione scaduta non è automatica, quindi non potrà mai arrivare a casa una multa se non si rispetta il termine stabilito dalla legge. La rischiamo solo di fronte ad un controllo delle Forze dell’Ordine. Quindi non spetta alle officine fare una segnalazione, è un rischio calcolato che l’automobilista decide di correre.

Revisione auto, dal 2023 cambia tutto: il rischio di multe pesanti esiste già adesso, ecco come evitarle

Inoltre chi circola senza revisione o con la revisione scaduta rischia anche la sospensione della circolazione fino al momento in cui non viene effettuato il controllo obbligatorio all’auto. Chi viene sorpreso alla guida di una vettura sospesa dalla circolazione in attesa dell’esito della revisione rischia da 1.998 a 7.993 euro di multa. Meglio evitare, visto che si rischia anche la sanzione accessoria del fermo amministrativo del mezzo per 90 giorni.

Quali sono quindi i costi per la revisione auto 2022? Nei centri autorizzati la cifra base è di 54,95 euro, ma a questi bisogna aggiungere anche l’Iva al 22%, i diritti postali e la commissione di pagamento, per un totale che arriva a poco meno di 79 euro. Da qualche mese il governo ha introdotto un bonus, che sarà valido fino all’ottobre del 2024, che permette di ottenere uno sconto pari a 9,95 euro per un solo veicolo a persona.

Revisione auto, i costi in Italia (Pexels)

Sono validi solo i centri privati autorizzati dal ministero delle Infrastrutture oppure gli uffici della Motorizzazione civile Se l’auto o il mezzo supera i controlli, sul libretto appare un adesivo che attesta il controllo e rimanda a quello successivo. In caso contrario, il controllo è da ripetere entro un mese.