Formula 1 caos, almeno sei squadre a rischio: “Qualche dubbio può venire”

Formula 1 caos, almeno sei squadre a rischio: “Qualche dubbio può venire”. la questione dei bilanci andrà ad incidere sulla nuova stagione

Ormai da tempo la Formula 1 è una battaglia che si combatte su due piani. Uno è quello della pista, con il verdetto inappellabile del cronometro e della bandiera a scacchi. L’altro però è quello dello sviluppo in fabbrica, capitolo che mai come quest’anno ha generato polemiche.

Formula 1 caos
Formula 1 caos, almeno sei squadre a rischio (ANSA)

La punizione soft alla Red Bull per lo sforamento del budget cap nel 2021, con la richiesta di mano pesante da parte di Mercedes e Ferrari non accolta dalla FIA, è fresca. Ma stiamo parlando solo di un capitolo, perché nei prossimi mesi saranno raccolti tutti i dati relativi al 2022 e molti si aspettano nuove sorprese.

La Federazione internazionale ha dettato una linea rigorosa ma alla fine bonaria perché il titolo di Verstappen non è mai stato messo in discussione e Red Bull continuerà a lavorare bene. Cosa succederà in futuro però resta un’incognita.

Formula 1 caos, almeno sei squadre a rischio: la Red Bull si prende una rivincita

L’amo è stato gettato qualche giorno fa dalla coppia che dirige la Scuderia campione del mondo per il secondo anno di fila. Helmut Marko, intervistato dalla rivista ‘Auto Motor und Sport’ ha confessato i suoi dubbi: “Penso che attualmente sei squadre siano sopra i limiti del budget cap. L’inflazione  non era calcolabile fino a questo punto, soprattutto per i costi dell’energia”.

Helmut Marko
Helmut Marko nel box Red Bull (ANSA)

Sicuramente la FIA farà degli aggiustamenti in corsa per cercare di andare incontro ai team, ma il tetto al momento resta fissato a 140 milioni di dollari. E Chris Horner ha spiegato che “c’è la possibilità sia violato da diverse squadre, molte delle quali lo hanno dichiarato durante le riunioni della F1 Commission”. Un modo per chiedere maggiore clemenza in futuro?

Formula 1 caos, almeno sei squadre a rischio: le parole di Mattia Binotto tranquillizzano i ferraristi

Di budget cap 2022 ha parlato anche Mattia Binotto prima di ripartire dal Brasile in direzione Abu Dhabi. Non è la prima volta, perché il team principal della Ferrari aveva già accennato all’argomento la scorsa estate e ora è tornato ad esaminare i possibili sviluppi.ù

Ci sono dati oggettivi sotto gli occhi di tutti. Sia Red Bull che Mercedes dall’estate in poi hanno portato moltissimi aggiornamenti e i risultati hanno dato ragione alla ,loro strategia. A Maranello invece hanno scelto la linea opposta: “Abbiamo interrotto lo sviluppo perché semplicemente eravamo arrivati al limite con il tetto di spesa. Quindi non c’erano più soldi per sviluppare l’auto”.

E le voci di sei team potenzialmente a rischio? “Sarebbe un peccato per questo sport. Vedendo team che sviluppano così tanto però, qualche dubbio può venire. C’è questa voce in giro, ma posso assicurare che non è il caso di Ferrari. Noi siamo rimasti dentro ai regolamenti finanziari durante l’anno scorso e lo saremo anche nel 2022.

Binotto
Mattia Binotto spiega le strategie Ferrari per il budget cap (ANSA)

Uno stop agli sviluppi che però ha penalizzato i risultati in pista di Leclerc e Sainz. Binotto è pentito? “Abbiamo sempre detto che il budget cap fosse più difficile da rispettare in questa stagione rispetto alla precedente per via delle macchine nuove, il tetto più basso e l’inflazione.  Per l’anno prossimo cercheremo di essere ancora più efficienti, ma penso che lo siamo già adesso”.

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