“Ho deciso di smettere”: lo sport perde un altro grandissimo campione

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“Ho deciso di smettere”: lo sport perde un altro grandissimo campione. Annuncio ufficiale che spiazza tutti, ma le parole sono chiare

Tutti gli sport sono fatti di cicli e ricambi generazionali, ma c’è forse chi smette troppo presto anche se sente di avere dato tutto. Sta succedendo sempre più spesso anche nel mondo del ciclismo che alla fine della stagione perderà uno dei suoi grandi protagonisti.

Lo sport perde campione
Lo sport perde un altro grandissimo campione (Sportitalia.it)

A 33 anni (li compirà in realtà il 29 maggio), Thibaut Pinot ha comunicato ufficialmente il suo addio al gruppo anche se non succederà subito. Ha deciso di concedersi un’ultima stagione da protagonista assoluto, come ha dimostrato di saper fare in tutta la sua carriera.

Fin da quando era uno Juniores e poi da Dilettante nella squadra che gli avrebbe aperto le porte del professionismo con la Française des Jeux dove ha sempre corso, il suo obiettivo sono stati i Grandi Giri. Così per il 2023 ha deciso di stilare un programma di massima ambizioso e con un obiettivo preciso. Non puntare tanto alla classifica finale, nonostante le sue eccellenti doti in salita, quando a vittoria di tappa prestigiose.

Ecco perché a maggio il campione francese sarà al via del Giro d’Italia 2023 e ad inizio luglio parteciperà anche al Tour de France che però non sarà la sua ultima corsa. Ha deciso infatti, come è successo lo scorso ottobre a Vincenzo Nibali e Alejandro Valverde, di salutare tutti i tifosi nella prossima edizione del Lombardia.

Lo sport perde un altro grandissimo campione: adesso l’annuncio di Pinot è ufficiale

Per comunicare il suo addio al mondo del ciclismo, Thibaut Pinot ha scelto un’intervista al quotidiano L’Equipe anticipando quello che farà. Esordio a febbraio in Francia con l’Étoile de Bessèges e poi in Italia per la Tirreno-Adriatico. Ad aprile il Giro di Romandia per preparare il Giro d’Italia e poi in estate il Tour.

In effetti lo scalatore francese è molto legato al nostro Paese. Ha vinto una tapòa al Giro 2017, quella con finale ad Asiago, ma anche due tappe al Tour of the Alps (l’ultima nel 2022 a Lienz) e la Milano-Torino con il traguardo a Superga. Ma poi anche Il Lombardia 2018, una delle sue perle.

Thibaut Pinot ritiro
Thibaut Pinot, ultima stagione in gruppo (Sportitalia.it)

Bellissimi ricordi che rimarranno tali: “Ci ho pensato molto negli ultimi anni e ora ho deciso di smettere, di ritirarmi. Non vedo l’ora di scoprire cose nuove dopo la mia carriera, ma sono altrettanto entusiasta di correre quest’ultimo anno. Faccio di tutto e continuerò a fare di tutto per ottenere i migliori risultati possibili”, ha detto nella sua ultima intervista.

Per lui, classe ’90 come Fabio Aru, resterà soprattutto il rimpianto del Tour 2019: Il 20 luglio vinse la quattordicesima tappa con arrivo sul Colle del Tourmalet e sembrava lanciato verso il trionfo a Parigi. Ma si ritirò all’inizio della terz’ultima tappa perché un paio di giorni prima aveva sbattuto il ginocchio sinistro contro il manubrio.

Thibaut Pinot al via del Giro d’Italia 2023, il cast dei campioni è già molto ricco

Il nome di Pinot è solo uno dei molti big attesi al via del Giro d’Italia 2023 che comincerà il 6 maggio con la cronosquadre in Abruzzo, a Fossacesia. Prima di lui avevano ufficializzato infatti la partecipazione anche Remco Evenepoel e Primoz Roglic che ad oggi appaiono come i due logici favoriti per il successo finale.

La Bora Hansgrohe ha comunicato da tempo che non ci sarà Jay Hindley, il vincitore dell’ultima edizione del Giro, perché punterà sul Tour, e così il capitano sarà Aleksandr Vlasov. Così si rinnoverà il duello tra il giovane fenomeno belga, vincitore della Vuelta 2022, e l’esperto sloveno che nella corsa spagnola ha lottato contro di lui fino alla caduta a poche tappe dal traguardo conclusivo.

Giro d'Italia 2023
Giro d’Italia 2023, qaunti big al via (Sportitalia.it)

Ma aspettiamo anche Geraint Thomas e João Almeida oltre a qualcuno dei nostri. Come Damiano Caruso che chiuse al secondo posto nel 2021 alle spalle di Bernal o ancora Giulio Ciccone, sempre atteso al salto di qualità.