Retroscena Alonso-Ferrari: colpo di scena inaspettato

Un retroscena a dir poco clamoroso quello che vede come protagonista Fernando Alonso ed il suo passato con la Ferrari 

Se non si tratta di un colpo di scena inaspettato allora davvero poco ci manca. Fernando Alonso, proprio nelle scorse ore, ha fatto parlare nuovamente di sé. Soprattutto dopo le ultime dichiarazioni che non sono affatto passate inosservate e che lo riguardano. Occhio vigile in particolare da parte dei tifosi della Ferrari.

Le dichiarazioni non lasciano dubbi
Clamoroso retroscena che riguarda il pilota Fernando Alonso – Sportitalia.it (Foto LaPresse)

Si tratta di un clamoroso retroscena che ha tenuto sulle spinte gli amanti della Rossa. A distanza di tempo, però, un pilota ha deciso ufficialmente di vuotare il sacco e di fare chiarezza in merito a vari temi che lo hanno riguardato a lungo in passato.

Il periodo alla Ferrari di Felipe Massa è durato sette anni, precisamente dal 2006 al 2013. Nel corso della sua esperienza è stato compagno di squadra di tre piloti eccezionali come: Michael Schumacher, Kimi Raikkonen e Fernando Alonso.

A fare delle rivelazioni importanti ci ha pensato direttamente il brasiliano. Quest’ultimo, però, quando era compagno di squadra dello spagnolo non ha ben figurato. Ed i risultati parlano chiaro visto che l’asturiano è stato per ben due volte vicecampione del mondo.

Alonso e quel retroscena di Massa sulla Ferrari

Massa dopo l’infortunio nelle qualifiche del GP d’Ungheria 2009, non è più riuscito a ottenere una vittoria in F1. Un duro colpo per lui. Tanto è vero che, nel 2014, decide di trasferirsi in Williams. Di questo e molto altro ancora ne ha parlato in una lunga intervista che ha rilasciato alla rivista “Track Limits”. Tanti i temi che riguardano proprio lo stesso Alonso che il sudamericano ha voluto raccontare e che nessuno, fino a questo momento, ne era a conoscenza.

Le dichiarazioni non lasciano dubbi
Il retroscena di Massa su Alonso – Sportitalia.it (Foto LaPresse)

Queste sono alcune delle sue parole: “Volevo stare davanti a lui, e lui davanti a me. Nel 2007 avemmo una lite, poi nulla più. Con lui sono sempre andato d’accordo, quello che mi diceva non era lo stesso di quello che diceva alla squadra. Aveva molto potere e cercava di esercitarlo per avere tutto dalla sua parte. Il suo modo di lavorare non è stato un granché. Dividere la squadra a metà non è stato un bene per il team”.

Poi ha continuato dicendo: “Il modo in cui si lavorava non era dei migliori. Per esempio, ricordo una volta che abbiamo iniziato a sviluppare il simulatore perché quello Red Bull e della McLaren era migliore. A metà stagione disse che non voleva più stare al simulatore perché non lo aiutava. Poi arriviamo a Singapore e lui vince la gara. Montezemolo si complimentò con i media, ma questo mi distrusse mentalmente”.

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