Balotelli, annuncio choc in diretta: Spalletti è avvisato

Mario è sempre Mario. Con i suoi tantissimi difetti. Ma anche con i suoi pregi che forse, sebbene molti non lo sappiano, sono probabilmente molti di più…

L’attaccante dell’Adana Demirspor, Mario Balotelli, ha recentemente rilasciato dichiarazioni cariche di nostalgia durante un’intervista a TvPlay, svelando gli angoli più oscuri della sua anima calcistica, dai sogni infranti di un ritorno in Nazionale alle critiche appassionate sul declino del calcio italiano.

balotelli ci riprova
Balotelli convocato in nazionale: perché no? (foto LaPresse) Sportitalia.it

Con voce carica e scherzosa che forse tradiva una venatura di rimpianto in sottofondo, Balotelli ha iniziato l’intervista esternando la sua volitiva determinazione nel ritornare in campo e indossare di nuovo la maglia azzurra. Un lamento malinconico ha pervaso le sue parole quando ha scherzato sulla sua impossibilità di partecipare all’Europeo, sottolineando con amara ironia che in Germania fa freddo.

Balotelli ha confessato che, quando si sente al meglio, ha ancora l’immutata certezza di essere il più forte fra gli attaccanti italiani in circolazione. Di certo più di Scamacca e Raspadori che contro l’Ucraina non hanno brillato, per usare un eufemismo.

Lo troviamo cambiato e forse maturato: la sorprendente naturalezza con cui ammette il suo desiderio di vedere Esposito convocato al suo posto ha aggiunto un tocco di malinconia, rivelando che probabilmente pure Mario stesso ha compreso che il tempo delle sue gesta in Nazionale si sta allontanando sempre più, scivolando via come sabbia tra le dita.

Un’ultima speranza: il più forte tra gli italiani?

Balotelli ha inoltre svelato qualche retroscena su alcuni incontri passati avvenuti in precedenza con il commissario tecnico Luciano Spalletti, confessando di non aver mai coltivato una relazione stretta con lui. Le poche battute scambiate durante gli incroci in amichevole sono diventate con il senno di poi occasioni perdute, grande rammarico per non conoscere a fondo lo stile di gioco dell’allenatore di Certaldo.

Si passa poi all’ultima partita disputata dall’Italia. Nel descrivere la controversia sul rigore (mancato) di Cristante su Mudryk, Balotelli ha affermato che a suo parere fosse un penalty evidente. Dopodiché ha affrontato le dichiarazioni del presidente dell’UEFA, Aleksander Ceferin, sostenendo che non c’entrano con la decisione del rigore.

spalletti pensa alla convocazione in nazionale
Il commissario tecnico Spalletti ci sta seriamente pensando (foto Ansa) Sportitalia.it

Con uno sguardo nostalgico al passato, Balotelli ha deplorato lo stato in cui versa attualmente il calcio italiano, denunciandone la perduta competitività. Il suo tono malinconico ha narrato aneddoti curiosi come le partite a Napoli, ormai solo ricordi sbiaditi di un’epoca di gloria. La sua inappuntabile analisi ha colpito la nostra Serie A, ora appannato nei ricordi, come una freccia conficcata dritta nel cuore.

Concludendo l’intervista, l’immarcescibile Balotelli ha espresso la sua visione di sfide future tra le nazionali calcistiche di prestigio. Il suo stile sempre spumeggiante ha lasciato intendere che la sua voglia di tornare in Nazionale è una fiamma che arde e brucia senza mai spegnersi, illuminando il buio dei ricordi.