Napoli, Mazzarri ritrova Osimhen: saprà farlo rendere come il “suo” Cavani?

Questa sera, alle 18, esordio di fuoco a Bergamo contro l’Atalanta per Walter Mazzarri che siederà per la prima volta sulla panchina del Napoli 10 anni dopo l’ultima. Per l’occasione, il tecnico di San Vincenzo avrà a disposizione, seppure con ogni probabilmente solo dalla panchina, il bomber azzurro Victor Osimhen. Al nigeriano il nuovo “matrimonio” con Mazzarri potrebbe essere di giovamento per via del feeling di Mazzarri con i centravanti.

NAPOLI, OSIMHEN È IL NUOVO CAVANI DI MAZZARRI?

Nel 2010, un giovane e promettente uruguaiano proveniente da Palermo, approdò al Napoli cambiando le sorti della sua carriera e degli azzurri di Walter Mazzarri. Il mister toscano fu in grado di valorizzare le giocate del calciatore ex Palermo. Un legame quello tra Cavani e Mazzarri che trasformò l’uruguagio da promettente attaccante a stella della Serie A. Ora, mentre Edinson spara le ultime cartucce in maglia Boca Juniors, Mazzarri avrà tra le mani Victor Osimhen.

A differenza di Cavani, il nigeriano, idolo dello Scudetto della scorsa stagione, ha già mostrato grandi qualità. Il numero 9 azzurro non ha bisogno di esplodere, la sua esplosione è già avvenuta sotto Luciano Spalletti. Tuttavia, Mazzarri, soprattutto nella prima parte della sua carriera a Napoli ma prima ancora a Reggio Calabria e Livorno è sempre riuscito a valorizzare i suoi centravanti. Ora, al ritorno sotto il Vesuvio, trova un attaccante già affermato che deve ritrovare la miglior condizione fisica e tecnica dopo la parentesi non felice con Garcia. Non si può dire che Osi con il francese abbia fatto male, ma sicuramente non ha avuto lo stesso feeling che ha avuto con Spalletti.
Mazzarri ha nelle corde la possibilità di farlo rendere al suo meglio, perché ne è stato in grado in passato con calciato molto meno dotati di Victor. E, se Mazzarri riuscisse nell’intento di sfruttare gli spazi in ripartenza, Osimhen potrebbe diventare devastante sotto la guida dell’ex tecnico dell’Inter.

LA TATTICA IL DUBBIO PIÙ IMPORTANTE

La prima condizione posta da Aurelio De Laurentiis per il ritorno di Mazzarri era che il tecnico “snaturasse” un po’ le sue convinzioni. Anziché il 3-5-2, Walter dovrebbe proseguire e perseguire la strada del 4-3-3. Ci sarà da capire se e in che modo rispetterà la promessa fatta al patron partenopeo. Il dubbio più grande è se davvero, a queste condizioni, Mazzarri sarà in grado di far rendere il Napoli e le sue stelle Osimhen e Kvaratskhelia. In molti hanno pensato a un 4-3-3 molto più ibrido, con il georgiano impiegato più vicino alla prima punta. Ma tutto è da scoprire.

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