Criscitiello: “Mercato da flop! Ma occhio a Thiago Motta!”

Il Direttore di Sportitalia Michele Criscitiello nel suo consueto editoriale del lunedì, e espone il suo punto di vista sulle tematiche che riguardano il nostro calcio ed una sessione di mercato sin qui molto deludente.

Di seguito la versione integrale

Io non so voi ma un mercato cosi noioso e triste, a gennaio, non lo ricordo da tempo. Eppure la Juventus dovrebbe rinforzarsi per provare il sogno scudetto, il Napoli sta facendo qualcosa perché era a pezzi, la Roma guarda, la Lazio aspetta, il Milan poco o nulla ma dovrebbe fare, l’Inter passa. Questo per le big ma la serie A doveva riparare eccome, non guardare dalla finestra (di mercato). Tutto è fermo perché non ci sono soldi e i direttori non hanno idee e coraggio. La qualità della classe dirigenziale è diminuita di tanto e si vive di improvvisazione. Prendete il caos che stanno facendo tra Lega e Federazione per l’abolizione del diritto di veto. Se cade il palazzo, il nostro calcio avrà un problema con le assurde riforme che ha in testa Gabriele Gravina. Serve cambiare, certo, ma le riforme vanno studiate bene e capisco che è difficile peggiorare il calcio italiano ma di questo passo anche le riforme, come il Var, rischiano di ritorcersi contro. Quando parlano di C a 20 mi vengono i brividi solo a pensare a chi sta disegnando queste pseudo riforme. Intanto fino a giovedì il mercato resterà aperto e speriamo vivamente che qualcosa possa succedere per rendere viva una sessione mai cominciata. 

Milan e Roma pensano ai nuovi allenatori. Pioli ha il contratto ma la fiducia di club e tifosi è finita. Ha fatto un grande lavoro ma già la scorsa estate bisognava cambiare. Thiago Motta è un grande allenatore, c’è anche la Juventus che lo segue, ma il Milan ha bisogno di andare a colpo sicuro. Se in società hai voluto fare giustamente delle scommesse, non ultima la figura di Ibra come dirigente, in panchina devi andare sul sicuro. Il nome di Antonio Conte resta caldo, il Milan ha la precedenza ma nel frattempo qualcuno dovrebbe fare passi avanti. Conte resta nel mirino di Roma e Napoli, continua a studiare e ad aggiornarsi ma se Furlani chiama si sblocca tutto. La Roma sfrutterà De Rossi come traghettatore ma, salvo clamorose sorprese, non sarà allenator futuro. Come non è stato capitan futuro. La Roma pensa a Modesto come Direttore Sportivo, ormai ai titoli di coda con il Monza, e lo stesso Modesto ha già parlato con gli americani di Palladino. Il nome non riscalda la piazza ma abbiamo visto che la proprietà americana non segue il furor di popolo e soprattutto quando ti sei affidato ai nomi le cose non sono andate benissimo. Il Monza pensa ad Alberto Gilardino che sta facendo benissimo a Genova e stuzzica la fantasia di Adriano Galliani che lo ha già avuto al Milan, da calciatore. A Galliani hanno proposto anche Andrea Sottil (condor non lo faccia) e il sogno segreto porterebbe a Ivan Juric. Staremo a vedere, c’è tempo.

Intanto si è smarrito il Lecce che con il freddo si sta sciogliendo come la neve a Gallipoli. Con la Juventus ha fatto 60 minuti di grande livello, fisico e tattico. Poi crollato. A Genova la sconfitta pesa e fa male. La classifica inizia a preoccupare e per fortuna ad inizio anno erano stati fatti tanti punti utili per i periodi invernali. C’era chi titolava Leccester. Era una trappola come abbiamo sempre detto e qualcuno c’è cascato quando addirittura in città si parlava di Europa. Queste squadre devono pensare solo a salvarsi. Il Lecce finora ha fatto molto bene, giocando a calcio e ottenendo risultati positivi ma tra (pochi) punti conquistati e (pochi) gol realizzati negli ultimi due mesi la squadra si è smarrita. Serve qualche certezza dal mercato di gennaio: Corvino è a Milano per rinforzare la rosa ma serve anche un cambio di passo della squadra che quando deve portare a casa punti sporchi deve farlo. Lotta retrocessione bellissima. Da Salerno a Sassuolo tutto può ancora succedere.