Invasione e schiaffo all’arbitro: calcio italiano sotto choc

Al peggio non c’è mai fine: invasione di campo e schiaffo all’arbitro. Calcio italiano sotto shock. Ecco tutti i dettagli

Siamo vicini al punto di non ritorno. Il calcio italiano è su un pericoloso crinale. Non solo gli insulti a sfondo razzista che piovono dagli spalti ma anche i protagonisti a ogni livello non danno il buon esempio.

Invasione e schiaffo all'arbitro
Calcio sotto choc: arbitro preso a schiaffi (Ansa)-sportitalia.it

Se da un lato le istituzioni calcistiche del nostro Paese sono sempre più ‘l’una contro l’altra armata’ – il Presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha bollato come ‘distrazione di massa’ l’ipotesi avanzata dalla Lega Serie A di una maggiore autonomia sul modello della Premier League – dall’altro i manti erbosi dei campi di calcio assomigliano ormai ai campi di battaglia.

Altro che sportività e rispetto degli avversari! Ogni settimana, purtroppo, dobbiamo registrare intemperanze verbali e atteggiamenti sopra le righe dei calciatori. Ma, come si suol dire, al peggio non c’è mai fine e così a completare il quadro a tinte fosche del calcio italiano anche il direttore di gara che viene preso a schiaffi.

Campionato giovanissimi Under 14, genitore entra in campo e schiaffeggia l’arbitro

Il suddetto deplorevole episodio ha avuto come sfondo un match del campionato dei Giovanissimi Under 14 del Piemonte: sul campo sportivo di Gargallo, i padroni di casa del Gozzano ospitavano i pari età del Città di Bavenoper il match valido per l’11esima giornata del campionato Under 14 Regionale A.

Al triplice fischio arbitrale, che ha sancito la vittoria degli ospiti per 2-1, il padre di un giovane calciatore del Gozzano ha fatto irruzione in campo per poi assestare uno schiaffo in pieno volto al giovane direttore di gara della Delegazione di Novara.

Arbitro 15enne preso a schiaffi dal padre di un calciatore under 14
Giovanissimi under 14. schiaffo all’arbitro dal padre di un calciatore (Ansa)-sportitalia.it

La vittima, un quindicenne, dopo aver richiesto l’intervento dei carabinieri per lasciare il terreno di gioco, si è recato al più vicino nosocomio dove ha gli è stata diagnosticata una contusione alla zona mandibolare con prognosi di cinque giorni.

Il Cda dell’A.S..D.C. Gozzano ha subito prese le distanze da tale increscioso episodio con un comunicato nel quale, oltre a porgere le più sentite scuse al Direttore di gara esprimendogli nel contempo solidarietà e vicinanza per l’inqualificabile gesto di cui è stato vittima, deplora e condanna il biasimevole comportamento del protagonista in negativo di tale episodio.

Tuttavia, nel predetto comunicato i dirigenti del Gozzano, sottolineando che la società da sempre è impegnata a far rispettare ai propri tesserati non solo le regole dettate dalla Federazione ma anche quelle del vivere civile, respingono fermamente l’accusa di un supposto venir meno ai loro doveri di sorveglianza ai fini della sicurezza prima, durante e dopo lo svolgimento della gara da parte dei propri tecnici e del proprio personale ausiliario anche perché sono ‘adeguatamente selezionati‘.

Ragion per la quale i dirigenti del Gozzano auspicano che un ‘gesto sconsiderato‘ non macchi l’impegno di chi quotidianamente con dedizione si adopera per sostenere un’autentica passione sportiva e per promuovere i valori sociali insiti nella formazione sportiva dei giovani.