ESCLUSIVA SI Ag. Niang: “Futuro? Prematuro parlarne, ma ad Empoli è sereno. Nagy, decide lo Spezia”

Altro gol, decisivo, per M’Baye Niang: la rete del’ex Milan ha permesso all’Empoli di conquistare in pieno recupero una vittoria cruciale in chiave-salvezza sabato contro il Torino (3 a 2) con i toscani che si sono portati a quota 28 punti, 2 in più del Frosinone, penultimo.

In esclusiva per SPORTITALIA è intervenuto l’agente del giocatore, Crescenzo Cecere, per parlarci di lui e di un altro suo assistito, l’ungherese Adam Nagy in prestito dal Pisa allo Spezia.

Si aspettava che Niang fosse subito così decisivo al suo rientro in Serie A?

“Ovviamente la scelta di tornare in Italia, all’Empoli, è stata fatta insieme a M’Baye considerando che lui conosceva bene il campionato e che qui avesse sempre fatto bene mostrando le sue qualità. Qualità che sono indiscusse, ma in aggiunta è rientrato nel Belpaese con una diversa maturità: forse in passato gliene era mancata un po’, oggi ha quasi 30 anni e si vede. Considerando questo ero certo delle sue ottime prestazioni”.

Questa sua maturità sta aiutando l’Empoli ad inseguire un risultato che ad un certo punto sembrava difficile, la salvezza. Questo aiuterebbe la sua eventuale permanenza?

“Questo discorso è ancora prematuro, mancano 7 partite e lui deve continuare a lavorare, ad essere propositivo con i compagni e l’allenatore, sente un ottimo feeling con la squadra e questo è quello che conta oggi”.

Al di fuori del campo come si sente ad Empoli?

“È molto sereno, l’Empoli è una società a gestione familiare con un bravo direttore come Accardi. Lo fanno sentire importante e vuole dare tutto quello che può per la causa”.

È solo un caso che quando Nagy è in campo, lo Spezia non perde mai?

“Nagy è innanzitutto un bravo professionista, ma soprattutto è un giocatore straordinario. Non lo si nota tanto, ma chi ne capisce di calcio comprende le sue qualità e la sua importanza in campo. Detta i tempi di gioco, è uno di quelli che ha fatto più chilometri in Italia, sia in Serie A che B, dà tanto alla squadra. Lo vedrei anche in massima Serie, parliamo di uno di grande esperienza con quasi 100 presenze nella Nazionale maggiore ungherese, l’allenatore ha avuto ragione a puntare su di luì così come la società”.

Il c.t. Marco Rossi infatti dice un gran bene di lui. L’Europeo può essere una vetrina per mostrarsi?

“Sicuramente, l’Europeo per lui sarà importante. Allo Spezia è in prestito con diritto di riscatto, vedremo se in caso di salvezza il club vorrà esercitare l’opzione, in alternativa gli resterà un anno di contratto con il Pisa”.

Impostazioni privacy