Fiorentina, troppo poco per abbattere il muro ceco. Al ritorno servirà altro

Deludente per il risultato e le scarse emozioni l’andata dei quarti fi finale di Conference League a Plzen tra Viktoria e Fiorentina. Uno scialbo 0-0 che ci fornisce un’indicazione chiara: al ritorno servirà una Fiorentina più ficcante, meno scolastica e banale nell’atteggiamento offensivo, con più varianti nell’edificazione della capitalizzazione avanzata.

Anche Italiano ne è consapevole: “Volevamo fare una partita diversa. Male per la prestazione ma il risultato è positivo, ma dobbiamo cercare qualcosa di più davanti. Questa squadra non è la prima volta che difende così, che non prende gol. Oggi siamo cascati nella loro partita”.

Ci sono altri modi per attaccare?
“Non ci sono altre soluzioni. Dobbiamo fare meglio nelle situazioni che abbiamo avuto anche oggi. Devo dire la verità, è stata una scelta non andare ad attaccare con più uomini. Visto che è una gara che si gioca su centottanta minuti forse di più, ho scelto di non forzare. Mi son piaciuti i ragazzi”. Tutto aperto, dunque, in vista del ritorno.

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