“È disperato”: Novak Djokovic, la sentenza è davvero senza precedenti

“E’ disperato”, i tifosi di Novak Djokovic fanno ancora fatica a crederci: la sentenza è davvero impietosa

Il suo obiettivo è quello di voler continuare a proteggere lo status di numero al mondo nel ranking ATP. Fino a questo momento ci sta riuscendo alla grande visto che il suo Roland Garros sta continuando senza problemi. Novak Djokovic, nella serata di sabato 1 giugno, ha affrontato il nostro Lorenzo Musetti vincendo una sfida che si è conclusa solamente al quinto set, dopo una lunga cavalcata.

Tentativo disperato di Djokovic
Sentenza su Djokovic: “È disperato”- Sportitalia.it (Foto LaPresse)

Adesso, al quarto turno, se la dovrà vedere con l’argentino Francisco Cerundolo. Le possibilità di arrivare in finale, per il nativo di Belgrado, aumentano sempre di più. Nel frattempo c’è chi, però, si è voluto soffermare sullo stato di forma del serbo. Ci ha pensato Paolo Bertolucci che, nel corso di un editoriale redatto al quotidiano ‘La Gazzetta dello Sport’ ha voluto fare il punto della situazione.

Bertolucci su Djokovic: “Un tentativo disperato quello di cambiare il team”

Un momento particolare quello che Djokovic sta vivendo, soprattutto in questo Roland Garros che vuole assolutamente vincere in tutti i modi per portare a casa il primo titolo di una stagione avara di successi. Bertolucci, intanto, ha voluto fornire la sua analisi sul momento che sta vivendo il serbo: “Fino ad ora si è un po’ nascosto. Come se avesse cercato degli alibi per giustificare un rendimento molto lontano dalle sue aspettative. Deve dare delle risposte ben precise, soprattutto su quello che è la sua condizione in vista anche dell’imminente manifestazione di Wimbledon e le Olimpiadi“.

Bertolucci si sofferma sul momento di Djokovic
Bertolucci si esprime su Djokovic – Sportitalia.it (Foto LaPresse)

Un Novak Djokovic che è decisamente cambiato rispetto a quello di tanti anni fa. In particolar modo quando affronta determinati momenti particolari durante un incontro: “Riesce ad alzare l’asticella del rendimenti in particolari momenti, non più nell’arco dell’intera partita come prima”-

Poi ha continuato dicendo: “Ed è per questo motivo che leggiamo, all’interno delle sue partite, un andamento da montagne russe. Fatto di alti e di bassi. Tutto ciò dovuto, molto probabilmente, ad una difficoltà nel trovare gli stimoli giusti per poter condurre il match“.

In conclusione, invece, si è soffermato anche su un altro tema molto importante: quello relativo alla rivoluzione attuata sul suo team. Una scelta che, appunto, non è affatto passata inosservata: “Il fatto che negli ultimi mesi abbia cambiato tutto il team, infine, mi sembra più un tentativo disperato di trovare la strada giusta per prolungare il dominio che altro, come se fosse l`unica soluzione possibile per tornare al centro del palcoscenico”.

Djokovic avrebbe quindi effettuato l’estremo tentativo per tornare ai fasti del recente passato. Intanto lavora sul presente con un Roland Garros ancora tutto da vivere.

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