Stavolta Hamilton si deve guardare le spalle sul serio. Un pilota va a stuzzicare l’interesse di Ferrari e mette in forse il suo contratto.
Infierire gratuitamente su un atleta di una simile caratura potrebbe sembrare sbagliato eppure, stando al freddo responso degli almanacchi che ricorderanno questa stagione, in Ferrari Lewis Hamilton ha iniziato con la peggiore stagione della sua carriera. Non una vittoria, nemmeno un podio, un record di gare senza salire sui tre gradini che non si vedeva dagli anni settanta.

La debaclé di Hamilton può essere vista in due modi, entrambi non lusinghieri per la nostra amata e storica Ferrari: la prima chiave di lettura è che la scuderia sia in una fase di crisi da cui è davvero difficile uscire. L’altra è che il team investa i suoi fondi in modo assolutamente sbagliato, dai 3 milioni per l’aggiornamento alle sospensioni che lo scorso anno non ha cambiato niente all’ingaggio plurimilionario di Lewis, tra i piloti più pagati del paddock.
Molti esperti come Ralf Schumacher e Jacques Villeneuve ritengono che la permanenza del pilota, ormai alla soglia dei 40 anni in Ferrari sia uno spreco di risorse. Qualcuno è arrivato a dire che ci sono giovani prospetti che potrebbero fare molto meglio di lui con un quarto della spesa per l’ingaggio. Pensare che Ferrari uno di questi piloti se lo era ritrovato in casa.
Bearman è l’uomo giusto per Ferrari, il motivo
Lo scorso anno Hamilton ha occupato uno dei sedili della Ferrari ma l’anno prima, un giovanissimo Oliver Bearman è diventato uno dei piloti più piccoli d’età ad aver mai condotto una Ferrari in pista. Lo ha fatto al GP di Arabia Saudita dove ha anche conquistato un ottimo settimo posto, mica male per un rookie con tutti gli occhi del mondo addosso. Peccato che Ferrari abbia deciso di spostarlo in Haas, forse per fargli fare qualche chilometro di esperienza.

In un’intervista alla stampa italiana, il pilota inglese, 13esimo posto nella classifica Piloti 2025, ha affermato di sentirsi molto motivato per tornare in Ferrari con la giusta esperienza per correre, se non quest’anno, magari nel 2027: “Sono stato fortunato in quel caso ad avere un assaggio della Ferrari. E adesso che so che cosa significa, sono ancora più motivato“, afferma ricordando quando la defiance di Sainz Junior gli permise di esordire in pista.
L’obiettivo di Bearman è un po’ lo stesso di tutti i grandi piloti: vincere con una Ferrari! “Io voglio correre in rosso, voglio vincere in rosso, questo è l’obiettivo della mia vita”, dice convinto alla stampa. Se Hamilton dovesse avere un altro anno come questo in Ferrari non è impossibile che accada. Far correre Oliver in Haas sembra un investimento a lungo termine, piuttosto che un modo per allontanare il pilota dal cavallino rampante.






