Nel pomeriggio di oggi è in programma un Consiglio federale straordinario sul calciomercato. De Laurentiis e il Napoli vanno allo scontro con le altre big?

Come evidenzia l’edizione odierna di Tuttosport, nel Consiglio federale odierno i toni potrebbero essere molto accesi. Il club partenopeo ha sempre considerato paradossale il blocco sul mercato. Infatti, pur non avendo un fatturato elevatissimo rispetto alle altre big, il club ha ampie riserve di liquidità accantonate.

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli

Mercato sbloccato, big infuriate

Sull’eventuale sblocco del mercato, all’ultima assemblea di Lega Serie A il Milan ha votato contro, le astenute sono Juventus, Inter e Roma. Si tratta, infatti, delle concorrenti della formazione partenopea per la lotta al vertice e i primi quattro posti della classifica di Serie A.

Secondo Tuttosport, De Laurentiis – a cui va riconosciuto di aver sostenuto questa tesi da mesi, e che in assemblea ha duramente attaccato i consiglieri federali per non aver modificato le regole prima, arrivando a prospettare denunce – e soprattutto la successiva delibera non sono piaciute a Giorgio Chiellini e Beppe Marotta, Director of Football Strategy della Juventus e presidente dell’Inter.

Secondo il quotidiano torinese, “in assemblea erano furenti, sono consiglieri federali (gli altri due in quota Lega sono il presidente Ezio Simonelli e Stefano Campoccia, vicepresidente dell’Udinese)”. Toni accesi, dunque, tra le stanze segrete del potere del calcio italiano e nelle prossime ore si potrebbe anche arrivare a uno scontro vero e proprio.

Le parole di Conte dopo Copenaghen

Le parole di Antonio Conte in conferenza dopo il pari di Copenaghen: “Potremmo avere mille attenuanti, sul discorso infortuni, sulla stanchezza… ma oggi non possiamo utilizzarle. Perché per come si era messa la partita, dominata nel primo tempo in 11 contro 11, espulsione da parte loro, vantaggio. Cioè, c’erano tutte le situazioni favorevoli per vincerla, purtroppo bisogna chiedersi cosa è mancato. Nel secondo tempo l’obiettivo era rientrare, cercare di fare il secondo ed eventualmente il terzo gol, ho quel minimo di esperienza calcistica di sapere che quando il risultato in bilico anche un angolo, una punizione, un’entrata in area, ti possono creare delle problematiche. Il secondo tempo non è stato, ci deve far male, era una partita importante e sapevamo che vincendo saremmo entrati nei play-off. Invece l’abbiamo buttata. Le attenuanti non reggono, quando stai vincendo in 10 contro 11 e sei in dominio, significa che sei mancato in qualcosa. Questo dispiace”.