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Lazio, scontro totale col tifo organizzato: la replica dura

Con un duro comunicato sul proprio sito ufficiale, la Lazio ha attaccato il tifo organizzato e la decisione di invitare i sostenitori biancocelesti a non acquistare i biglietti per la gara tra Lazio e Genoa. 

La stagione della Lazio è iniziata nel modo peggiore possibile con il mercato bloccato e con subito una pesante sconfitta in campionato contro il Como. I risultati non sono mai arrivati con la squadra ferma al 9^ posto e l’inizio del mercato di gennaio non ha per nulla convito il tifo organizzato biancoceleste che ha invitato i sostenitori a non acquistare i biglietti per Lazio-Genoa. La società si è così schierata con un duro comunicato sul proprio sito ufficiale contro il tifo organizzato. La presa di posizione della tifoseria è stata definita come un atto grave e inaccettabile.

Claudio Lotito, presidente Lazio
Duro attacco della Lazio al tifo organizzato

 

Lazio, il comunicato

Ecco il duro comunicato della società biancoceleste: “La S.S. Lazio condanna con la massima fermezza il messaggio diffuso nelle ultime ore da soggetti riconducibili al cosiddetto tifo organizzato, che invita i sostenitori biancocelesti a non acquistare i biglietti per la gara Lazio–Genoa, subordinando tale comportamento a valutazioni e pretese legate alle scelte societarie e sportive. Si tratta di un atto grave e inaccettabile, che travalica ogni forma di legittimo dissenso e assume i contorni di un vero e proprio tentativo di pressione organizzata e di condizionamento nei confronti della Società, della squadra e dell’intero ambiente laziale. La Lazio ribadisce con assoluta chiarezza che dietro ogni account, anche quando si cela dietro l’anonimato, esistono nomi, cognomi e responsabilità personali pienamente individuabili.

Per tali ragioni, la Società ha già provveduto a segnalare e denunciare tali condotte alle autorità competenti, affinché siano valutate sotto ogni profilo di legge. La diffusione di appelli al boicottaggio finalizzati a incidere deliberatamente sull’accesso allo stadio e sul comportamento del pubblico configura un danno economico diretto, consapevole e intenzionale. Un danno tanto più grave in quanto rivolto a una società quotata, con potenziali riflessi su immagine, ricavi, rapporti commerciali e fiducia del mercato”

Il comunicato continua così

“La S.S. Lazio non può e non intende tollerare azioni che, strumentalizzando la passione dei tifosi, mirano a influenzare l’intero contesto sportivo e sociale, generando un pregiudizio concreto al Club e a tutti coloro che lo sostengono in modo corretto, libero e responsabile.

Allo stesso tempo, la Società ribadisce che il lavoro sul mercato prosegue con serenità, metodo e piena condivisione interna. Le scelte sportive vengono portate avanti secondo una visione chiara e una strategia definita, nel rispetto dei ruoli, delle tempistiche e degli equilibri complessivi del progetto tecnico, senza farsi condizionare da pressioni esterne o strumentalizzazioni.

Andare allo stadio è una gioia e deve restare sempre una gioia.

Vivere la propria squadra del cuore significa partecipare, sostenere, soffrire ed esultare insieme: questo è lo sport, questo è il valore che da sempre la Lazio trasmette alla propria gente.

Instillare paura, scoraggiare la partecipazione o invitare a non andare allo stadio, oggi per il mercato, ieri per altre strumentalizzazioni, domani per nuovi pretesti, non è amore per la Lazio, non è sport. È un tentativo di influenzare l’ambiente per interessi estranei al bene del Club.

Lazio-Genoa sarà una festa di sport, di passione e di appartenenza, nonostante qualcuno, per motivi del tutto estranei allo spirito sportivo, ritenga che non debba esserlo.

La Lazio appartiene ai suoi tifosi autentici, alla sua storia e ai suoi valori.

Non a chi prova a trasformare il tifo in uno strumento di pressione.

La Società continuerà ad andare avanti nel rispetto delle regole, della legalità e della propria dignità, tutelando in ogni sede i propri diritti e quelli di tutti i tifosi biancocelesti“.

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