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Sicurezza negli stadi, il Viminale rafforza misure e restrizioni: ecco cosa cambia

Novità sul fronte delle misure e delle restrizioni dal Viminale per quanto riguarda la sicurezza negli stadi. Dalla videosorveglianza alla nuova organizzazione di sicurezza, fino alla configurazione interna degli impianti: tutte le novità.

Il Ministero dell’Interno ha definito una serie di nuove disposizioni in materia di sicurezza, accessibilità e gestione degli impianti sportivi, con particolare riferimento agli stadi che aspirano a ospitare le partite dei Campionati Europei di calcio del 2032. Le norme, contenute in un decreto ministeriale, riguardano dieci impianti candidati, dai quali ne verranno selezionati cinque entro il mese di ottobre. Scopriamo tutte le novità.

Stretta del Viminale sulla sicurezza degli stadi (San Siro, Getty Images)

Tutte le novità del Viminale per la sicurezza negli stadi

Al centro del provvedimento c’è il rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza. È prevista l’installazione di almeno una telecamera per ogni tornello di accesso, in grado di riprendere il volto degli spettatori al momento dell’ingresso, con l’obiettivo di garantire l’identificazione anche in caso di eventi notturni. Negli stadi con capienza superiore a 10mila posti dovranno essere realizzate apposite control room, ovvero sale di controllo dotate di impianti televisivi a circuito chiuso, capaci di monitorare in modo continuo la zona riservata al pubblico, le aree di servizio e le vie di afflusso e deflusso.

Accanto agli strumenti tecnologici viene introdotta una nuova organizzazione della vigilanza. In ogni impianto opererà il Gruppo Operativo Sicurezza (GOS), coordinato da un funzionario di polizia nominato dal questore. Il gruppo sarà composto da rappresentanti dei vigili del fuoco, dai responsabili della sicurezza e del pronto intervento dell’impianto, da un referente del servizio sanitario, dalla polizia locale e, in via eventuale, da un rappresentante della società sportiva ospite. L’attività del GOS sarà affiancata da un piano di sicurezza obbligatorio, redatto nel rispetto delle indicazioni della Commissione provinciale di vigilanza.

L’Allianz Stadium, stadio della Juventus
L’Allianz Stadium, casa della Juventus

Curve, massimo 10mila posti. Le altre novità del Viminale

Le nuove regole intervengono anche sulla configurazione interna degli stadi. Ogni settore non potrà superare il limite di 10mila spettatori e dovrà essere dotato di sistemi che impediscano il contatto tra le tifoserie avversarie e lo spostamento non autorizzato da un settore all’altro. Per ciascun settore sarà inoltre obbligatoria la presenza di un posto di pronto soccorso attrezzato. La capienza complessiva dell’impianto sarà calcolata considerando esclusivamente i posti a sedere e quelli in piedi consentiti, escludendo le aree destinate allo smistamento del pubblico, che dovranno rimanere libere.

Il decreto dedica spazio anche alle norme antincendio, all’illuminazione di emergenza, ai sistemi di rilevazione automatica e ai materiali da costruzione da utilizzare. Sono previste verifiche periodiche sull’idoneità statica degli impianti con più di dieci anni di vita. Le disposizioni si applicano a tutti gli impianti sportivi e consentono l’utilizzo delle strutture anche per eventi non sportivi, nel rispetto delle condizioni di sicurezza previste.

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