Cristiano Ronaldo ottiene concessioni dall’Al Nassr e dal PIF dopo giorni di tensione. Risolti i problemi interni e gestionali del club, il portoghese tornerà in campo contro l’Al Fateh, confermando il suo peso tecnico e politico nel calcio saudita.
Cristiano Ronaldo ha vinto la sua battaglia contro il sistema del calcio saudita e si prepara a tornare in campo. Secondo quanto riportato dal quotidiano portoghese A Bola, il fuoriclasse portoghese avrebbe ottenuto importanti concessioni da parte dell’Al Nassr e del Fondo Sovrano dell’Arabia Saudita (PIF), riuscendo a incidere non solo sulle scelte sportive del club, ma anche su questioni gestionali e interne.

Il malcontento di Cristiano Ronaldo
Alla base della tensione c’era il malcontento di Ronaldo per la politica dei trasferimenti imposta dal PIF, ritenuta penalizzante per la competitività dell’Al Nassr. Cristiano avrebbe interpretato alcune scelte di mercato come un limite alla crescita della squadra e, in segno di protesta, avrebbe deciso di non prendere parte a due partite fondamentali: la vittoria contro l’Al Riyadh e il prestigioso “Clásico” saudita contro l’Al Ittihad. Un’assenza che, più che sportiva, aveva un forte valore simbolico e politico.
Il reale motivo dello sciopero
Ma dietro la protesta del campione portoghese si nascondeva una motivazione ancora più profonda. Sempre secondo A Bola, Ronaldo avrebbe sollevato anche il problema dei ritardi nei pagamenti degli stipendi di alcuni dipendenti e collaboratori del club. Un gesto che va oltre il campo e che rafforza l’immagine di un leader capace di intervenire su questioni strutturali, non limitandosi al ruolo di star internazionale.
Proprio la risoluzione di questo secondo nodo ha contribuito a sbloccare la situazione. L’Al Nassr ha infatti saldato tutti gli arretrati nei confronti dei propri dipendenti, ristabilendo un clima più sereno all’interno del club. Come segnale di distensione, Cristiano Ronaldo tornerà a disposizione della squadra già nella prossima partita contro l’Al Fateh, in programma sabato.
Potere ai portoghesi
Un altro elemento decisivo riguarda l’assetto dirigenziale del club. I portoghesi José Semedo, direttore generale, e Simão Coutinho, direttore sportivo, hanno recuperato i poteri decisionali che erano stati loro sospesi alla fine di dicembre. Una mossa che potrebbe restituire maggiore autonomia gestionale all’Al Nassr e riequilibrare i rapporti con il PIF, soprattutto in vista delle future strategie di mercato.
Cristiano Ronaldo e l’Arabia Saudita
La vicenda evidenzia come il ruolo di Cristiano Ronaldo in Arabia Saudita vada ben oltre quello di semplice calciatore. Il portoghese si conferma una figura centrale non solo per il valore tecnico, ma anche per il peso politico e mediatico che esercita all’interno del club e dell’intero movimento calcistico saudita. In un contesto in cui il calcio è sempre più intrecciato con dinamiche economiche e istituzionali, la “ribellione” di Ronaldo rappresenta un segnale forte: anche nel nuovo calcio globale, la voce dei grandi campioni può ancora fare la differenza.