A Doha, Jannik Sinner ko ai quarti contro Jakub Mensik (7-6 2-6 6-3). Avvio 2026 in salita per il numero 2 del mondo.
Si ferma ai quarti di finale il cammino di Jannik Sinner nel torneo di Qatar Open. Il numero 2 del mondo viene sconfitto in tre set dal ceco classe 2005 Jakub Mensik con il punteggio di 7-6 2-6 6-3.

Sinner, avvio di 2026 negativo
Per l’azzurro si tratta della seconda sconfitta in altrettanti tornei dall’inizio della stagione, un altro passo falso che deve fare suonare un campanello d’allarme nel suo staff. Qualcosa evidentemente non sta funzionando come dovrebbe
Mensik vola così in semifinale, dove affronterà il francese Arthur Fils, in un duello tra giovani talenti emergenti. Il 20enne di Prostejov conferma la sua crescita esponenziale: prima servizio costantemente sopra i 210 km/h, intensità altissima da fondo e un fisico imponente che ha messo in difficoltà Sinner nella prima sfida diretta tra i due.
La cronaca dell’incontro
Il match si apre con un Sinner aggressivo. Nel terzo game l’italiano si procura quattro palle break, ma Mensik le annulla tutte con coraggio, anche con un serve and volley che gli dà fiducia. Sul 4-4 qualche errore dell’altoatesino concede campo al ceco, ma si arriva comunque al tie-break. Qui è Mensik a fare la differenza: minibreak iniziale, solidità negli scambi e un 7-3 che chiude il primo set dopo 55 minuti.
Nel secondo parziale Sinner reagisce da campione. Annulla una palla break con uno schiaffo al volo e approfitta del calo al servizio del rivale, passato dall’83% di prime del primo set a un più vulnerabile 50%. Due doppi falli pesanti di Mensik spalancano le porte del break e l’azzurro vola sul 6-2, riportando il match in equilibrio.
Il terzo set, però, si apre in salita per Sinner. Due errori iniziali e una palla corta ben eseguita dal ceco valgono il break immediato. L’azzurro prova a rientrare, ma Mensik ritrova il servizio devastante dei momenti migliori e non concede più spiragli. Nel finale arriva un secondo break che chiude il set 6-3 e sancisce l’eliminazione del numero 2 del mondo.
Rammarico Sinner
Per Sinner resta il rammarico di non aver sfruttato un tabellone favorevole, almeno fino alla finale dove con ogni probabilità avrebbe incontrato Alcaraz.
Da qui agli Internazionali di Roma, comunque, non avrà punti da difendere. Questo significa che tra Indian Wells e Miami, l’italiano dovrà spingere per avvicinarsi ad Alcaraz. Prima però Jannik e il suo staff dovranno capire che cosa non sta funzionando in campo.