Vincenzo Italiano, tecnico del Bologna, ha parlato alla vigilia del derby in salsa italiana in Europa League contro la Roma.
La guida dei felsinei si è soffermata anzitutto sul rapporto con Gasperini. Cosa mi viene in mente di lui? “Ricordo il siparietto della famosa cena, dovevamo parlare di quello che è il mercato aperto nelle prime partite di campionato, una cosa che dà fastidio a tutti. Mi auguro si possa fare, sarebbe una cena lunga perché ci sarebbero tante cose da dire. Ho una stima enorme per lui, per quello che ha vinto e per quello che sta dimostrando, è un esempio per tanti allenatori. Domani lo saluterò molto volentieri, stimo l’uomo e l’allenatore”.

Le parole di Italiano
C’è davvero questa differenza fra il calcio italiano e quello europeo?
“Quando ero a Firenze ci fu un anno in cui 3 italiane arrivarono nelle tre finali europee… Sono competizioni in cui affronti squadre di grandissimo valore, per qualità, velocità e ritmo. Andare avanti non è facile, ma l’Inter negli ultimi due anni ha fatto due finali di Champions facendo un grandissimo lavoro. Già presentarsi alle finali è un grande merito, vincerle è difficile poi. Non è distantissimo il valore che c’è fra le italiane e le altre”.
In Europa cosa cambia? E’ una questione di ritmo, di qualità o di che altro?
“Forse la velocità della palla, c’è gente con qualità enorme e la fa andare veloce. Poi c’è ritmo e intensità. Ma anche in tante squadre italiane si propone questo, poi è chiaro che in Premier hanno qualcosina in più visti i giocatori di grandissimo livello. Ma ripeto, il gap non è enorme”.