Fabio Paratici, direttore sportivo della Fiorentina, ha rilasciato un’intervista dove ha parlato a 360 gradi della sua nuova avventura.
Fabio Paratici, direttore sportivo della Fiorentina, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera dove ha parlato a 360 gradi della sua nuova avventura. Dai progetti a lungo termine fino al Viola Park, passando per il mercato: ecco un estratto delle dichiarazioni dell’ex dirigente di Juventus e Tottenham.
Fabio Paratici, ds della Fiorentina
Paratici: “Ecco perché ho firmato un contratto lungo”
Così Paratici sulle ambizioni del club: “Ho firmato un contratto lungo perché voglio vedere dieci ragazzi cresciuti qui dentro (al Viola Park ndr) arrivare in prima squadra, e altri diventare comunque professionisti. Kean ancora in viola? Spero di sì, ha una clausola d’uscita importante ma in Europa ne conoscono il valore. Aggiungo il nome di Fagioli, un centrocampista da Barcellona che gioca in Italia”.
Paratici ha anche detto sul Como: “Apprezzo molto il business che sta dietro al Como, questo sviluppo del brand del lago, in effetti un luogo bellissimo. Ma, ehm, vogliamo mettere con Firenze? Fi-ren-ze! Non scherziamo”.
Infine sul Viola Park: “Sembra di essere al Real Madrid? È vero. E in un certo senso è stato un problema supplementare perché a lavorare qui ti senti davvero al Real, salvo bruschi risvegli alla domenica. Alla Fiorentina non esistono ritiri punitivi: quale punizione sarà mai passare qualche giorno qui dentro? Ma ne stiamo uscendo”.
La cronaca della vittoria della Fiorentina sul Verona
In una sfida ad altissima tensione, la Fiorentina strappa una vittoria importante batte l’Hellas Verona per 1-0. Un risultato che profuma di salvezza per i viola, ora saliti a quota 32 punti, mentre per gli scaligeri la situazione in classifica si fa sempre più cupa.
Fagioli decide Verona-Fiorentina nella ripresa: tre punti d’oro per Vanoli (screen X)
Verona-Fiorentina: muro De Gea nel primo tempo
Il primo tempo è un monologo gialloblù. Nonostante un avvio incoraggiante della Fiorentina, culminato con una traversa colpita da Fagioli, è il Verona a prendere in mano il pallino del gioco. La squadra di casa sbatte però contro un David De Gea in stato di grazia: il portiere spagnolo abbassa la saracinesca per quattro volte, superandosi in particolare sulle conclusioni di Bowie e Orban.
Cinismo viola nella ripresa e scintille nel finale
Nella ripresa il copione non cambia: il Verona mantiene il possesso ma fatica a scardinare la difesa ospite. La beffa per l’Hellas arriva all’82′: nell’unico tiro nello specchio di tutta la gara, la Fiorentina colpisce. Harrison serve Fagioli che, dal limite dell’area, indovina l’angolino interno portando i suoi in vantaggio. Il gol scatena le proteste veronesi per un’azione precedentemente interrotta dal direttore di gara, ma la rete viene convalidata.
Il finale è incandescente: gli animi si surriscaldano oltre il limite e la tensione sfocia in una rissa tra Suslov e Gudmundsson. I due arrivano alle mani, strappandosi le maglie in un faccia a faccia furibondo che costringe l’arbitro Guida a estrarre il doppio rosso. Con questa vittoria la Fiorentina vola a +5 sulla zona retrocessione, lasciando il Verona fermo a 18 punti e con il morale sotto i tacchi.