Cambia ancora la classifica dopo la 32esima giornata di Serie A. Ecco la classifica aggiornata dopo l’ultimo posticipo tra Fiorentina e Lazio.
Cambia ancora la classifica dopo la 32esima giornata di Serie A. Ecco la classifica aggiornata in attesa delle gare del fine settimana. L’Inter ora è a +9 sul Napoli, la Juve si è ripresa il quarto posto mentre la Fiorentina è a +8 sulla zona retrocessione. Ecco la classifica aggiornata.

Serie A, la classifica aggiornata
1. Inter 75
2. Napoli 66
3. Milan 63
4. Juventus 60
5. Como 58
6. Roma 57
7. Atalanta 53
8. Bologna 48
9. Lazio 44
10. Udinese 43
11. Sassuolo 42
12. Torino 39
13. Genoa 36
14. Parma 36
15. Fiorentina 35
16. Cagliari 33
17. Cremonese 27
18. Lecce 27
19. Hellas Verona 18
20. Pisa 18
Serie A, scatto salvezza della Fiorentina
Il gol di Gosens regala alla Fiorentina tre punti pesantissimi nella lotta salvezza: 1-0 alla Lazio e +8 dalla zona retrocessione.
Il colpo di testa di Robin Gosens non è solo il sigillo su una vittoria prestigiosa contro la Lazio, ma un mattone pesantissimo sulla strada che conduce alla permanenza in Serie A della Fiorentina. Al “Franchi”, la squadra di Vanoli centra il terzo successo in quattro partite e allontana lo spettro della retrocessione grazie a un vantaggio di otto lunghezze sul Lecce terzultimo.

La Fiorentina è senza Kean, la Lazio invece registra il rientro di Zaccagni dal primo minuto. Il capitano biancoceleste ha subito l’occasione per sbloccare la contesa, ma si scontra con un David De Gea in versione saracinesca, capace di neutralizzare un destro a giro diretto all’incrocio. Lo spagnolo si ripete poco dopo su Cancellieri, mantenendo il risultato in equilibrio e permettendo ai suoi di riorganizzarsi. La fiammata decisiva arriva al 28′: azione avviata da Dodo, Harrison calibra un cross per l’inserimento di Gosens. L’esterno tedesco, confermando il suo vizio del gol, trafigge Motta con un colpo di testa che fa esplodere lo stadio.
Nella ripresa, la gestione della gara diventa tattica e nervosa. Sarri prova a scuotere i suoi inserendo Noslin, ma l’olandese finisce al centro della polemica al minuto 63. Un contatto dubbio con Mandragora in area di rigore viene sanzionato dall’arbitro Fabbri come simulazione; nonostante il richiamo al monitor da parte del VAR, il direttore di gara conferma la propria decisione tra le proteste laziali. Gli assalti finali portati da Ratkov e dall’eterno Pedro non scardinano il muro eretto da De Gea, certificando un successo viola che profuma ormai di missione compiuta, mentre la Lazio resta ferma a riflettere su un attacco poco incisivo.