Chi vince ha sempre ragione e l’Inter di ragione ne ha da vendere.
Non era partita bene, doveva cancellare il finale dello scorso anno e da Parma (ex) a Parma Cristian Chivu ha vinto uno scudetto da inesperto ma volenteroso. E’ arrivato per cambiare la squadra, invece, l’ha plasmata e sistemata. Giuseppe Marotta ha puntato su di lui e l’allenatore ha ripagato la fiducia. Vinci lo scudetto ma vieni umiliato in Champions League? Va bene così. Non si è inventato nulla, non ci ha fatto vedere il calcio più bello della storia ma ha pensato ad essere concreto e a riempire la bacheca italiana. Ha fatto alla grande il suo lavoro e per essere il primo anno ci alziamo in piedi e gli facciamo l’applauso.

Un ciclo da rinnovare per competere in Europa
Ciò non toglie che durante i festeggiamenti si facciano delle opportune riflessioni. Per molti il ciclo è finito e questo lo sanno bene anche Marotta e Piero Ausilio. Bisogna cambiare 4-5 pezzi e puntare su calciatori di qualità internazionale per alzare il livello di questa squadra. In Europa, prossima stagione, i Campioni d’Italia non potranno fare la figuraccia che hanno fatto quest’anno gli attuali Campioni e i futuri campioni. Abbiamo bisogno di essere rappresentati meglio nel calcio che conta e per quello che stiamo vedendo in Italia e in Europa la differenza è ancora abissale.
Il campionato dei rimpianti e la crisi di mentalità
E’ anche il campionato dei rimpianti. Chivu arriva e da inesperto vince al primo colpo contro le vecchie volpi della nostra serie A. Massimiliano Allegri ha fallito, Luciano Spalletti non vince neanche con una squadra già retrocessa, Gian Piero Gasperini se arriva quarto (molto difficile) pensa di aver fatto un miracolo. Antonio Conte fallisce in Europa ma si conferma in Italia. Tenere il Napoli in Champions è un grande traguardo. Vincere ogni anno lo scudetto è impossibile. Sabato abbiamo avuto la conferma che questo è un campionato da parametri… zero. In termini di gol. Non segniamo, non giochiamo e non produciamo. Vogliamo cambiare il calcio nella parte politica ma dobbiamo cambiarlo anche nella mentalità degli allenatori. Una volta avevamo i migliori tecnici del mondo, oggi abbiamo allenatori paurosi che hanno smesso di far giocare le loro squadre. La paura tremenda del risultato che non porta ad esprimersi. Basta paura, abbiamo bisogno di coraggio. A partire dagli allenatori. Chi deve cambiare registro sono Milan e Juventus. Il Napoli ha fatto quello che doveva fare. L’Inter ha vinto e si deve godere la festa. E’ il successo di Chivu ma, in questo caso, anche della meritocrazia. Hanno vinto i più forti.