Marco Palestra si appresta a vivere una nuova fase della sua carriera con tanti saluti a tutti gli “scienziati” delle valutazioni. Il sorpasso del Chelsea all’Inter è concreto, confermando quanto svelato da Michele Criscitiello giovedì scorso: 60 milioni e passa sul tavolo, contro i 45 più 5 dell’Inter, in attesa di ulteriori bonus.
Un ingaggio migliore (nettamente oltre i 4 milioni di base fissa a stagione più ricchissimi bonus, alcuni semplici da raggiungere), non c’è la minima partita rispetto a quanto aveva offerto l’Inter. Adesso aspettiamo, in questi casi serve prudenza, l’ultimo sì del classe 2005, ma la strada è spianata.

Il sorpasso del Chelsea sull’Inter
Ho letto chiavi di lettura molto opinabili e, in qualche caso, assurde, della serie: “50 milioni di euro sono una cosa senza senso, il ragazzo dovrebbe fare un altro step prima di trasferirsi in una big, sarebbe meglio se restasse a Cagliari fino a maggio 2027”. Infatti, non oltre 60… Invidiosi in servizio permanente effettivo, gente che guarda l’erba del vicino e che impazzisce se la scopre sempre più verde, gente che ha fatto valutazioni più assurde per assistiti (quindi intoccabili) che neanche avrebbero meritato di giocare in Serie A. Oppure che sono stati ceduti all’estero con valutazioni gonfiate e senza una minima resa. In quel caso andava tutto bene, adesso no. Come se le tariffe sul cartellino dovessero metterle intermediari e amici degli amici.
Le valutazioni e il mercato che cambia
Lo stesso Marotta, in un’intervista rilasciata pochi giorni fa, ha ammesso che “la valutazione dell’Atalanta è giusta”. Se non fosse stato d’accordo, avrebbe detto il contrario. Soprattutto: se non fosse stato d’accordo, sarebbe andato su un altro specialista di fascia perché Marco è bravo (bravissimo), ma non sarà certo l’unico terzino sulla faccia della terra. Cosa che probabilmente sarà costretto a fare se il sorpasso del Chelsea sarà formalizzato con la decisione definitiva di Palestra.
In realtà l’Inter ha sempre pensato che, dopo una prima offerta, si sarebbe avvicinata a quei famosi 50 milioni garantiti aggiungendo poi qualche bonus e/o una percentuale da eventuale futura vendita per andare a dama. L’Atalanta ha chiuso le porte all’estero dopo aver memorizzato che il ragazzo si era sintonizzato sull’Inter. Ma le ha riaperte quando i Blues si sono materializzati con forza. Se la Dea avesse voluto speculare, avrebbe potuto aspettare fino alla prima metà di luglio; in realtà dalla Premier qualcuno si è mosso prima.
La forza economica della Premier League
Premesso che ognuno può spendere o chiedere quanto gli pare, con questo tipo di teoria in Inghilterra dovrebbero mandare in onda i film dello scandalo ogni settimana, considerato che si parla di 50 o 60 milioni di sterline anche per gente che ha fatto mezza stagione discreta e fino a sette mesi prima nessuno sapeva chi fosse.
Oltretutto l’Inter pensava di andare su Palestra con grande soddisfazione perché lo aveva programmato e perché pensava di essere a posto per i prossimi dieci anni. Ma il Chelsea è sceso in campo e non ha guardato ai centesimi. Per la verità, neanche ai milioni di sterline: questo, purtroppo per noi, lo sappiamo da una vita.