Cassano e van Bommel per il 2026: Max li aspetta

Nella notte di Capodanno rossonera, i fuochi d’artificio devono ancora arrivare.

Rispetto a un mese fa però, il passo in avanti nel ragionamento è considerevole: se a novembre a Casa Milan si pensava di non fare assolutamente mercato, al 1 gennaio c’è già Fullkrug in più e soprattutto si è entrati definitivamente nell’ottica di acquistare un difensore. Inevitabile però tenere conto dei parametri di sempre: la sostenibilità economica è uno scoglio che, giustamente, non si potrà superare nemmeno nel 2026. Ma tutti hanno capito che la parola dell’anno nuovo dovrà essere qualità: non è certo la quantità di scelta di un reparto a garantire un adeguato livello, bensì quelle punte massime che fanno la differenza di dettagli ad altissimi livelli.

Il cambio di rotta del Milan: da immobilismo a mercato di qualità

Allegri + Scudetto + Milan = mercato di gennaio 2011, quando Adriano Galliani tirò fuori dal cilindro e praticamente con zero euro Antonio Cassano e Mark Van Bommel. Ecco, al Milan di oggi servirebbe umiracolo di questo tipo: i tempi sono cambiati, è vero, ma le esigenze si somigliano, se non nei ruoli, almeno nella proporzione dei giocatori. Qualcuno che abbia già vinto o che sia pronto a farlo con questo gruppo sano, maturo e serio. Giusto allora anche l’accantonamento delle piste per il Futuro, inteso come anni che verranno oltre che come la squadra di Oddo: se c’è da trovare un grande pesce, meglio accantonare i budget per chi lo merita, invece che rischiare di perdere per esempio lo slot di extracomunitario senza averne beneficio.

Kim Min-jae come “colpo alla Van Bommel”: esperienza, leadership e impatto immediato

Anche perché extracomunitario è eccome il più suggestivo dei candidati: se il Milan vuole puntare in alto infatti, nulla è meglio di Kim-Min-Jae. Fattibile? Tare e Furlani possono attivare presto il piano col Bayern, società molto ben “disponibile” a correggere il tiro sugli acquisti super onerosi del passato:

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