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Sinner e Alcaraz fatti fuori, caos agli Australian Open

Gli Australian Open aprono la stagione 2026 tra grandi aspettative, ma è già salita per Sinner e Alcaraz: fatti fuori.

La nuova stagione tennistica è pronta a partire e, senza ombra di dubbio, lo farà dal palcoscenico più iconico possibile: Melbourne. Gli Australian Open rappresentano da sempre uno spartiacque, un punto zero da cui misurare ambizioni, stato di forma e nuove gerarchie. Anche quest’anno, anzi nel 2026, l’attenzione è catalizzata su due nomi che ormai sembrano destinati a dominare il circuito ancora a lungo: Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. I due giovani campioni arrivano al primo Slam dell’anno con motivazioni altissime e aspettative altrettanto pesanti.

Sinner contro Alcaraz
Sinner e Alcaraz fatti fuori (Foto IG @janniksin – sportitalia.it)

Sinner, numero due del ranking mondiale, ha lavorato in silenzio ma con estrema cura per farsi trovare pronto. La sua preparazione è stata studiata nei minimi dettagli, proprio perché l’obiettivo è chiaro a tutti: tornare in vetta alla classifica Atp. Il tennista azzurro sa che Melbourne può essere la piattaforma perfetta per lanciare il suo assalto al numero uno, anche perché arriva da campione uscente delle ultime due edizioni. Un dettaglio non da poco, infatti la fiducia che deriva da successi così recenti può fare davvero la differenza nei momenti chiave.

Australian Open tutto in salita per Sinner e Alcaraz

Alcaraz, affamato come sempre. Lo spagnolo ha un conto aperto proprio con l’Australian Open, l’unico Slam in cui non è mai riuscito a spingersi oltre i quarti di finale. Una motivazione enorme, che potrebbe trasformarsi in energia pura sul cemento di Melbourne. Tutto sembra apparecchiato per l’ennesimo duello tra i due, però proprio dall’Australia, nelle ultime ore, è emersa una voce che ha iniziato a far rumore e a mettere in discussione certezze che sembravano granitiche.

A parlarne è stato Alex Corretja, ex numero due del mondo e oggi apprezzato talent expert di Warner Bros – Discovery, il gruppo che trasmetterà in diretta e in esclusiva gli Australian Open tramite App e canali Eurosport, visibili anche su Dazn. Corretja conosce molto bene il circuito moderno e non si sottrae mai quando si tratta di analizzare i grandi eventi.

Alla classica domanda sui favoriti dello Slam australiano, lo spagnolo ha risposto con grande lucidità: «Quasi scontato dire che Sinner e Alcaraz partiranno con il ruolo di principali candidati al titolo. Jannik avrà la forza in più che deriva dal fatto di essere il campione uscente delle ultime due edizioni. Carlos sarà spinto dalla motivazione di migliorarsi nell’unico torneo Slam nel quale non è mai andato oltre i quarti di finale».

Jannik Sinner pronto al 2026
Sinner al torneo di esibizione (Foto IG @janniksin – sportitalia.it)

Parole che confermano quanto tutti pensano, ma Corretja ha poi aggiunto un elemento che ha acceso il dibattito. «Bisogna però considerare che siamo a inizio anno e molte sono le variabili. Tante cose possono cambiare, anche se sulla distanza dei tre set su cinque è ancora più marcata la loro supremazia rispetto al resto dei giocatori in tabellone». È proprio quel riferimento alle variabili, infatti, ad aver messo in allerta tifosi e addetti ai lavori.

L’ex campione catalano non ha nascosto che gli outsider potrebbero creare più di un problema ai due dominatori annunciati. «Musetti, se è a posto fisicamente, Bublik appena entrato in top ten, il polacco Hurkacz che ha disputato e vinto con la sua squadra la United Cup, l’americano Ben Shelton e lo stesso Medvedev, tornato al successo la scorsa settimana in un torneo Atp e nell’ultima classifica numero 12». Un elenco di nomi che racconta quanto il tabellone possa essere insidioso, soprattutto nelle prime fasi di stagione.

Insomma, gli Australian Open 2026 si aprono con Sinner e Alcaraz davanti a tutti, ma con una consapevolezza nuova. Il talento e la superiorità tecnica non mancano, però il tennis, soprattutto a gennaio, è fatto di equilibri fragili, condizioni fisiche da testare e avversari pronti ad approfittare di ogni minima incertezza. Ed è proprio questo, alla fine, a rendere lo Slam australiano così affascinante e imprevedibile.

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