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Constantini a Sportitalia.it: “Milano-Cortina emozione speciale. L’oro mi ha cambiato la vita”

La medaglia d’oro Stefania Constantini si racconta a Sportitalia.it: dal trionfo olimpico di quattro anni fa all’attesa per i Giochi di casa

L’oro olimpico nel doppio misto a Pechino nel 2022, il bis ai Mondiali dello scorso anno: Stefania Constantini ha ormai abituato i suoi tifosi (in coppia con Amos Mosaner) a risultati eccellenti.

Stefania Costantini
Constantini a Sportitalia.it: “Milano-Cortina emozione speciale. L’oro mi ha cambiato la vita” (Foto concessa da FISG) – Sportitalia.it

Ecco perché il viaggio di avvicinamento a Cortina-Milano 2026 è vissuto con emozione particolare dall’atleta che già pregusta l’esordio e il tifo del pubblico. L’obiettivo è chiaro, ma meglio non dirlo: un passo alla volta, seguendo la ricetta ‘magica’ che ha portato la coppia Constantini-Mosaner nell’olimpo del curling. Sportitalia.it ha voluto sentirla quando ormai il conto alla rovescia per l’appuntamento a cinque cerchi sta terminando.

Un percorso lungo, ora si intravede il traguardo: come sono stati questi quattro anni di attesa tra Pechino e le Olimpiadi di casa?

“Le ultime Olimpiadi di Pechino sembrano lontane, ma in realtà questi quattro anni sono passati velocemente. Sono stati anni in cui sia io che Amos ci siamo concentrati per lo più sulla preparazione con le nostre squadre, rispettivamente femminile e maschile e ci siamo ritrovati a giocare insieme solamente la scorsa stagione in cui abbiamo tra l’altro ottenuto un risultato molto importante, riuscendo a portare a casa il titolo al mondiale di doppio misto giocato in Canada.
Sono stati anni particolari, anni di cambiamento in cui il risultato di Pechino ha portato ad un cambio di vita e anche ad un cambio di visione generale del curling che adesso è più conosciuto e seguito rispetto a prima”.

Il curling è una scelta certamente ‘non convenzionale’ per i ragazzi: cosa direbbe a chi si avvicina per la prima volta a questo sport?

“È una disciplina che ti mette in gioco a 360 gradi: fisicamente per l’aspetto di equilibrio, stabilità e precisione tecnica; mentalmente per quanto riguarda la tattica e la strategia e infine anche a livello sociale, perché è uno sport di squadra e le dinamiche sono parte fondamentale del gioco.
Una cosa che amo di questo sport è la sensazione che si prova sul ghiaccio durante il nostro gesto tecnico che è la scivolata. Il curling insegna a mettersi in ascolto, di sé, del proprio corpo fino ad arrivare a percepire una differenza di velocità del gesto anche di un decimo di secondo, che è un lasso di tempo brevissimo, si fa fatica a fermare sul cronometro con un dito!”

Se guarda indietro a prima del 2022, cosa trova di diverso oggi nella Stefania che scende in pista e in quella della vita di tutti giorni?

“Prima di Pechino ero una ragazza che bilanciava la vita lavorativa con lo sport e fortunatamente ho sempre avuto datori di lavoro comprensivi, che mi hanno supportata nel mio percorso agonistico. Poi è arrivato l’arruolamento in Polizia nel 2022 e il professionismo che permette di investire molto più tempo ed energie nello sport e questo porta automaticamente al miglioramento, perciò è una grande fortuna”.

Emozione olimpica, Constantini: “Ci sarà un’energia speciale”

L’oro del 2022 ha dato una spinta importante al movimento in Italia: Cortina può essere la svolta definitiva?

“I Giochi Olimpici sono sempre il momento di massima visibilità per la nostra disciplina. La sfida è il dopo, ovvero mantenere l’interesse e i numeri negli anni successivi. Per questo serve progettualità e visione. Mi auguro che la passione italiana che ci contraddistingue possa dare carica e portare al nostro movimento una crescita importante”.

Stefania Constantini
Emozione olimpica, Constantini: “Ci sarà un’energia speciale” (Foto concessa da FISG) – Sportitalia.it

Quanta emozione c’è nel dover affrontare le Olimpiadi in casa e quanta pressione nel presentarsi come campioni olimpici in carica?

L’emozione è tanta e manca sempre meno al grande evento. Non vedo l’ora di portare il miglior curling possibile con i miei compagni di squadra, sia nella disciplina del doppio misto che nella disciplina femminile, cercando di esprimerci al meglio. Sarà un’occasione più unica che rara quella di poter gareggiare in casa. La chiave, e anche l’obiettivo, è di concentrarsi sul presente, pensando tiro per tiro e ai piccoli compiti del momento perché il risultato finale sarà una conseguenza”.

Se chiude gli occhi pensando alle gare di Cortina, immagina….

“Immagino lo stadio, il ghiaccio e la carica dei tifosi. Immagino quello stesso stadio in cui ho giocato migliaia di stone, anche se nella pista accanto al campo in cui giocheremo, ma anche il semplice ingresso in quello stadio sarà un’esperienza diversa perché si vivrà un’atmosfera, una luce ed un’energia nuova speciale”.

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