Napoli batte Sassuolo 1-0 in una serata al Maradona che profuma di fatica.
Gli azzurri sono stati trascinati da uno Stanislav Lobotka in versione bomber e hanno centrato una vittoria sudata ma comunque meritata, che tiene il Napoli in scia della primatista Inter. Il centrocampista slovacco, con il suo gol pesantissimo, diventa il tredicesimo giocatore azzurro ad andare in rete in questa stagione. Il Napoli ha fatto 13 nel momento dove ne aveva più bisogno: l’attacco azzurro, in attesa di diventare letale, è tra i più diffusi.

Profilo basso
Ma occhio a giocare coi numeri e la Dea Bendata, il cammino è irto di ostacoli. L’emergenza infortuni è un incubo che Antonio Conte ha descritto senza filtri nel prepartita: “Non so quando torneranno Anguissa e De Bruyne, chiedete ai medici”. Parole dure, che riflettono la frustrazione di un tecnico che deve reinventare la formazione partita dopo partita.
Cosa succede sul mercato
Nel post-partita, gli ha fatto eco Cristian Stellini, secondo di Conte: “Ci aspettiamo un aiuto sul mercato“. Il Napoli zoppica, con assenze che pesano come mattoni. Ed il cantiere del Napoli in questo momento se non ha i sigilli poco ci manca. È un rebus per Manna: bisogna vendere per comprare, ma con tanti infortuni il mister chiede di attendere. L’ha fatto con Marianucci e Ambrosino. E allora come si fa? Si spera, che arrivi ad esempio l’incastro perfetto e uno tra Lucca, Lang (o anche Olivera), possano alleggerire il monte ingaggi e portare moneta sonante per le imbarazzate casse azzurre.
Eppure, nonostante le spine, emerge lo spirito contiano puro.
La solidità in difesa
Il Napoli sta ritrovando la solidità difensiva che ne ha caratterizzato il cammino nella stagione passata. Nell’ultima mezz’ora, il Sassuolo – disperato per il pareggio – non ha tirato nemmeno una volta in porta. Zero pericoli veri, zero sussulti. In generale, gli azzurri sono tra le squadre che concedono meno in tutta Europa: è primo nella percentuale di tiri concessi in area di rigore (52,6%), primo nella media distanza dei tiri concessi (18,6 metri). È ancora difficilissimo fare goal al Napoli. Un primato che urla disciplina, compattezza e fame.
Conte ha forgiato un gruppo che soffre, stringe i denti e morde. Questa vittoria non cancella le fragilità, ma ricorda perché Conte è pagato profumatamente: trasforma limiti in armi. Il tredicesimo marcatore, l’emergenza che brucia, lo scudo europeo. Napoli avanza, zoppicando, ma con la testa alta.






