Una finale di Coppa d’Africa assurda, che ha visto vincere il Senegal dopo il rigore sbagliato da Brahim Diaz che aveva scatenato la furia dei Leoni.
Il fantasista del Marocco, disperato a fine partita, è stato criticato tantissimo dai sostenitori marocchini. Si discute ancora se il penalty, molto leggero, sia stato sbagliato di proposito. Oggi Diaz ha pubblicato su Instagram un post di scuse: “Il mio cuore soffre. Ho sognato questo titolo grazie a tutto l’amore che mi avete dato, a ogni messaggio, a ogni dimostrazione di sostegno che mi ha fatto sentire di non essere sola. Ho lottato con tutte le mie forze, con il cuore sopra ogni cosa”. La federazione marocchina ha annunciato azioni legali contro la CAF e la FIFA per l’abbandono del campo da parte del Senegal.

Le scuse di Brahim Diaz
Un episodio incredibile che resterà negli annali della competizione, considerando il minutaggio e tutto il caos che ha preceduto quel cucchiaio dal dischetto bloccato da Mendy. Diaz ha proseguito così: “Ieri ho fallito, e mi assumo la piena responsabilità e chiedo scusa dal profondo del cuore. Sarà dura riprendersi, perché questa ferita non guarisce facilmente, ma ci proverò”.
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Ancora Brahim: “Non per me stesso, ma per tutti coloro che hanno creduto in me e per tutti coloro che hanno sofferto con me. Continuerò finché un giorno potrò ricambiare tutto questo amore ed essere fonte di orgoglio per il mio popolo marocchino”.
Il rammarico del ct del Marocco
Il ct del Marocco, Walid Regragui, ha espresso il suo rammarico per “l’immagine che abbiamo dato del calcio africano” durante il caos nella finale della Coppa d’Africa. “Ci congratuliamo con il Senegal, anche se l’immagine che abbiamo dato del calcio africano è deludente. Siamo delusi per tutti i tifosi marocchini. Quando hai un rigore all’ultimo minuto, vedi la vittoria così vicina, ma alla fine il calcio ti punisce”, ha concluso. Le parole sono state riprese dall’ANSA.
La condanna della FIFA
In mattinata è arrivata una netta presa di posizione della FIFA, massimo organo internazionale di calcio, che ha voluto puntualizzare la situazione: “È inaccettabile abbandonare il campo in questo modo. La violenza non può essere tollerata e le decisioni arbitrali vanno sempre rispettate. Scene come quelle viste a Rabat non devono più ripetersi”. A questo punto potrebbero arrivare sanzioni severe nei confronti del Senegal.






