Nonostante i recenti risultati negativi in Champions League, che costringeranno l’Inter allenata da Cristian Chivu a passare dai playoff per accedere alla fase successiva, la linea della dirigenza nerazzurra non cambia.
Il club ritiene la rosa adeguata per competere su tutti i fronti, confermando la volontà di non sfoltire l’organico nel mercato di gennaio. L’idea è chiara: nessuna cessione che coinvolga titolari o calciatori stabilmente inseriti nelle rotazioni. La convinzione è che i correttivi, se arriveranno, dovranno rappresentare un valore aggiunto e non una necessità strutturale.

Luis Henrique, no dell’Inter alle avances dall’estero
Un esempio concreto di questa strategia è rappresentato da Luis Henrique. Il brasiliano è stato oggetto dell’interesse di Roma, Beşiktaş e Bournemouth, ma tutti i sondaggi sono stati respinti al mittente. La società continua a credere nel giocatore, ritenuto funzionale al progetto tecnico e destinato ad avere un ruolo sempre più rilevante nel corso della stagione.
Mercato di gennaio: solo occasioni irripetibili
In attesa del rientro di Dumfries, la priorità dell’Inter non è quella di tappare falle, bensì di monitorare opportunità di mercato difficilmente ripetibili. Profili in grado di aumentare qualità, esperienza e soluzioni tattiche a disposizione di Chivu.
In questo senso, la dirigenza resta vigile su situazioni che possano sbloccarsi nelle ultime settimane della finestra invernale.
Perisic, esperienza e duttilità per Chivu
Il nome che risponde a queste caratteristiche è quello di Ivan Perisic. Nonostante l’età, il croato continua a offrire garanzie sotto diversi aspetti: capacità di creare superiorità numerica, incisività offensiva e grande versatilità. Perisic potrebbe rivelarsi una risorsa preziosa anche in caso di variazione tattica, trovando spazio come trequartista esterno in un modulo più offensivo senza compromettere l’equilibrio della squadra.
La variabile PSV e lo scenario europeo
La possibilità di rivedere Perisic in nerazzurro è però legata alla prosecuzione dell’avventura europea del PSV Eindhoven. Solo un’uscita anticipata del club olandese dalle competizioni continentali potrebbe aprire uno spiraglio concreto per un ritorno temporaneo. Al momento non si registrano aperture ufficiali, ma il nome resta sul tavolo.
Ndoye resta difficile: il Nottingham Forest non apre
Più complessa la pista che porta a Dan Ndoye. Il Nottingham Forest non ha ancora mostrato segnali di disponibilità, rendendo l’operazione complicata.
Lo svizzero rappresenterebbe il profilo ideale per età, caratteristiche e prospettiva futura, ma al momento resta un’opzione difficilmente percorribile.
Fuori dall’Inter: riflettori su Gabriel Jesus
Allargando lo sguardo oltre le vicende nerazzurre, va tenuto in considerazione il nome di Gabriel Jesus, affrontato dall’Inter nel corso dell’ultima settimana. Il brasiliano ha dimostrato a San Siro di aver pienamente superato i problemi fisici che ne avevano condizionato il rendimento.
Un segnale importante arriva anche fuori dal campo: Gabriel Jesus ha deciso di riaffidare la gestione dei propri affari a Giovanni Branchini, dettaglio che riaccende l’interesse del mercato europeo.
Gabriel Jesus, occasione da monitorare per l’estate
Sotto contratto con l’Arsenal fino a giugno 2027, l’attaccante era già stato proposto al Milan a inizio mese, senza però convincere i rossoneri a causa dei dubbi legati alla sua tenuta fisica. Oggi lo scenario è diverso. Un Gabriel Jesus ristabilito rappresenta una delle occasioni più intriganti in vista della sessione estiva, soprattutto nel caso in cui l’Arsenal non dovesse trovare un accordo per il rinnovo. In quel caso, le squadre italiane potrebbero tornare a pensarci con maggiore convinzione.





