La Juventus accelera sul fronte rinnovi dopo l’accordo con Kenan Yildiz. La dirigenza lavora per blindare Weston McKennie e Filip Kostić, considerati elementi chiave del progetto tecnico, con particolare attenzione al centrocampista americano, molto richiesto sul mercato europeo.
La Juve guarda al futuro con l’obiettivo di consolidare la propria ossatura tecnica attraverso una strategia chiara: rinnovare i contratti dei giocatori chiave e blindare i profili considerati importanti per il progetto sportivo.
Dopo l’importante rinnovo di Kenan Yildiz fino al 2030, simbolo del nuovo corso della Vecchia Signora, la dirigenza si prepara a compiere un altro passo decisivo, concentrandosi su due situazioni delicate e strategiche: quelle di Weston McKennie e Filip Kostić.

La situazione di McKennie e Kostic
Entrambi i giocatori hanno il contratto in scadenza nel giugno 2026, una data che, nel calcio moderno, non è poi così lontana. Con meno di sei mesi a disposizione per evitare che qualcuno in questi mesi “blocchi” i giocatori, la Juventus è chiamata a muoversi con velocità e decisione. Non si tratta solo di una questione economica, ma di una scelta tecnica e identitaria: trattenere giocatori che incarnano equilibrio, esperienza e affidabilità.
La centralità di McKennie
In particolare, il rinnovo di Weston McKennie rappresenta una priorità assoluta. Su esplicita richiesta del tecnico Luciano Spalletti, il centrocampista statunitense è considerato un elemento imprescindibile (7 gol sotto la guida del tecnico di Certaldo) nello scacchiere tattico bianconero.
La sua duttilità, la capacità di interpretare più ruoli in mezzo al campo e l’intensità che garantisce in entrambe le fasi di gioco lo rendono una pedina preziosa, difficile da sostituire. Non sorprende, dunque, che McKennie sia finito nel mirino di diversi club europei, tra cui anche Atletico Madrid, Inter e Milan pronti a cogliere eventuali incertezze della Juventus.
Kostic, rincalzo affidabile
La situazione di Filip Kostić è invece leggermente diversa. L’esterno serbo continua a offrire rendimento come rincalzo, esperienza internazionale ed è considerato un elemento utile dal tecnico bianconero. Spalletti ritiene le sue qualità e la sua affidabilità doti da conferma in squadra. E quindi, anche per lui, la Juventus valuta un rinnovo come strumento per garantire continuità tecnica e maggiore stabilità nello spogliatoio.
Il piano della Juventus appare chiaro: evitare improvvisazioni, anticipare le mosse del mercato e costruire una squadra competitiva non solo nel presente, ma anche nel medio-lungo periodo. In un calcio sempre più dominato da strategie finanziarie e dinamiche di mercato aggressive, la capacità di programmare diventa un fattore decisivo. E la Juve, con questa politica di rinnovi, sembra voler ribadire una volta di più la propria ambizione: tornare protagonista ai massimi livelli, partendo da basi solide e da scelte mirate.