La Juve chiede rispetto, Elkann telefona a Gravina: il motivo delle lamentele

Polemiche a non finire dopo la sfida di ieri sera tra Inter e Juventus. John Elkann, amministratore delegato di Exor (la holding della famiglia Agnelli-Elkann che controlla la Juventus), ha espresso preoccupazione per gli episodi.

Secondo quanto riferiscono i colleghi dell’ANSA, la Juventus avrebbe chiesto rispetto, dopo le polemiche di ieri sera post-partita, con un intervento dello stesso Elkann. Che, stando all’ANSA, ha espresso forte disappunto a Gabriele Gravina per i numerosi e ripetuti errori arbitrali e sollecitando l’individuazione di soluzioni efficaci volte a migliorare il sistema e a garantire l’integrità e la credibilità del calcio italiano.

John Elkann, presidente Ferrari
John Elkann, presidente Ferrari

Il motivo delle lamentele

Elkann ha espresso vicinanza e pieno sostegno alla Juventus, facendo i complimenti per il grande impegno, la compattezza e lo spirito di unità dimostrati dalla squadra sul campo. Il motivo delle lamentele è ovviamente l’episodio che ha portato al doppio giallo comminato a Kalulu, che ha lasciato la Juve in dieci sin dal primo tempo.

Le parole di Chiellini

Coda di polemiche a non finire, ricordando le parole di Giorgio Chiellini rilasciate a DAZN: “Non ce ne siamo resi conto solo noi, quello che è successo questa sera è inaccettabile e facciamo fatica a parlare di calcio ed è per questo che qui ci siamo noi dirigenti e non Luciano, per dire che quello che è successo oggi è inaccettabile. Questo è lo spettacolo che dovrebbe offrire il calcio italiano?”.

Ancora Chiellini: “La partita più importante rovinata da un provvedimento frettoloso e inadeguato, l’ennesimo di una serie che non coinvolge solo noi perché ogni settimana siamo qui a parlare. C’è un protocollo che non va bene, perché è inaccettabile che un errore del genere non possa essere cambiato a livello di regolamento. Erano in quattro in campo e dovevano trovare il modo affinché non succedesse, è il sistema che non funziona, è palese. Abbiamo cominciato la stagione in maniera propositiva ma siamo arrivati ad un punto di non ritorno, è palese e visto da tutti

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