Al termine della riunione del Consiglio Federale FIGC, ha preso parole il presidente Malagò che ha annunciato Roberto Mancini come nuovo CT e Claudio Ranieri come DT della Nazionale.
Così il presidente FIGC, Giovanni Malagò dalla Sala Paolo Rossi, parole raccolte dal nostro Luca Paglioni. Ecco le dichiarazioni: “Quello che è emerso, uscito agli organi di informazione nella giornata di ieri sostanzialmente corrisponde al vero. C’era un candidato, che era stato definito. Per certi versi concordato su indicazione del dt Maldini coadiuvato da Leonardo. Poi l’evoluzione o meglio l’involuzione sul nominativo di Andrea Pirlo ha portato il sottoscritto a non approvare questa candidatura. Se ci mettiamo il discorso di opportunità, sull’argomento non ho fatto in tempo a leggere tutto bene. Mi dispiace che qualcuno l’abbia colorita. Non ci sono altre verità ed altre intercettazioni dei fatti o valutazioni che hanno portato a questa scelta“.

Ancora Malagò
Il Presidente FIGC continua così: “Sicuramente, non so se giudicare di forma o sostanza, non ero al corrente io e così il dt della collaborazione che esisteva dal luglio del 2025 che ha rappresentato qualcosa che ha fatto riflettere sulla presa di posizione. Sì è creata altrettanto presa di posizione. Mi dispiace. È la verità, non c’è stato alcun tipo di conflitto o polemica. Non c’è stata rabbia, ma solo dispiacere. È chiaro che mi sento di dire che che si è presentato un caso più unico che raro. La mia posizione era forte, chiara. Il massimo rispetto, come avviene nelle migliori famiglie, c’è stata una assoluta serena consensualità di decider e valutare che le nostre strade si separassero. Il documento che abbiamo sottoscritto da parte mia e Maldini con Leonardo parlano di questo concetto complice nella decisione finale. Il tempo stringeva. Un giorno o più o tre giorni meno non cambiano le cose“.
Sul CT: “Ho ritenuto che la persona che dovesse essere diventare ct della nazionale fosse Roberto Mancini“.
Continua così
Malagò continua così: “Per tutta una serie di considerazioni: mi assumo la responsabilità. La notizia è che non è venuto meno del concetto alla base del mio presupposto di nuova gestione e cultura del ruolo del presidente del club Italia cosiddetto tecnico, da non confondere con altri ruoli (che poi aveva assunto in termini contrattuali Paolo Maldini). Abbiamo fatto approvare una modifica del club Italia: fino ad ora, solo il presidente federale poteva essere presidente club Italia; nella modifica, abbiamo sottoscritto che anche un altro soggetto può ricoprire questo incarico. Mi serviva una persona con cui condividere la scelta del ct. Laddove non ci fosse stata condivisione, il mio ragionamento avrebbe lasciato il tempo che trova. Questa persona al quale sono state condivise queste scelte si chiama Claudio Ranieri. Da pochi minuti ha garantito, sottoscritto il suo impegno. Sta arrivando dalla Calabria, sarà lui che lavorerà in questo delicatissimo ruolo. Si sono già sentiti al telefono. Da domani potete divertirvi. La conferenza stampa di Mancini e Ranieri sarà domani alle 18.00”
Conclude così
Malagò conclude così: “Questa é la storia. Fa parte dell’esperienza. Andrea Pirlo non c’è dubbio e non ho motivo di dubitarlo avrebbe rescisso il contratto con questa società di betting con cui era legato. Dal punto di vista giuridico non aveva problemi. Io non me la sono sentita. Oggi abbiamo un nuovo allenatore e un nuovo direttore e presidente club Italia. Conto entro fine settimana di darvi una notizia su una terza figura che verrà a bordo. Non iniziate a sparare nome. Una terza figura, il ruolo che era anni fa di Gigi Riva a cui vorrei assegnare una supervisione del coordinamento delle nazionali giovanili che al momento sono coordinate da viscidi. Viscidi rimane da noi. Questo è il completamento del percorso di scelte che il consiglio federale ha voluto prendere. È positiva, molto positiva l’assoluta disponibilità per ciò che riguarda aspetti di natura economica di Mancini e Ranieri di essersi seduti al tavolo. Questo a prescindere sincera di avere un minimo di considerazione, di sapersi comportare con disponibilità in base a quelle che sono dinamiche di base“.
Si è pentito?
Sì è pentito di qualcosa: “No se tornassi indietro sono convinto e non posso che ringraziarlo. Ho passato più tempo in video conferenza con loro che con qualsiasi altra persona. Io sono fatalista, l’ho detto. Ho un approccio positivo a quello che il destino lascia. Questo fatto ha rappresentato un tema, poi ognuno di voi può giudicare se la mia presa di posizione sia stata giusta. O sbagliata. Nella vita, qualcosa di negativo non preclude possa far nascere qualcosa di positivo. Sono stati dei signori, schietti e sinceri su prese di posizione. Altrettanto ho fatto io“.
La scelta del CT
Piena condivisione o componente che si scelta Ranieri e Mancini differenti: “Scelta di Ranieri non l’ho comunicata ai consiglieri. Spengo il telefono durante i consigli. Ho detto quella di Mancini ed è stato positivo. Dopo due minuti è uscito ANSA. Ci ho messo 3 giunte a scoprire la talpa durante il covid, ora ho capito qualcosa“.
Nome Conte, mai contattato ma a tutti risulta fosse nome gradito alla Lega. Perché ha scelto Mancini: “Perché Conte? “La sua storia parla da sola. Fa parte di valutazioni, ho un ottimo rapporto con lui. Ma l’ho detto. Qui continua a ragionare in un modo diverso che è la realtà di oggi. La realtà è che c’è un allenatore e un presidente del club Italia. Chiellini e Zola? Sono sincero: Conte è una persona che certo, aveva tutto per esserlo. Zola è una di quelle persone che rientra nella scelta del terzo soggetto. Chiellini? Uno degli argomenti sul quale sono stato chiarissimo parlando con Paolo e Leo, è che io per rispetto a società che mi hanno sostenuto e candidato, io non vado a prendere delle persone che lavorano in una società di Seire A o in una società che ha condiviso la mia candidatura. Su questo presupposto, c’erano altri nomi. Non li ho mai presi in considerazione. Team manager sarà Oriali? Quarta figura? No no, ci sarà un dirigente che si occuperà della nazionale di Serie A che integra la figura del team manager“.
Passato di Roberto Mancini tenuto in considerazione? Abbiamo lanciato sondaggio, l’85% delle persone boccia Mancini: “Ho preso in considerazione questo. Le scuse sono state un elemento importante. Non voglio stare nelle parole che racconterà Mancini, credo sarà presupposto della conferenza di domani. Ieri Abodi ha parlato di brutta figura e lei ha risposto. Chi l’ha fatta? Io oggi lo considero un giorno positivo. Qualsiasi cosa dico, lo sappiamo, viene strumentalizzata un po’. Non voglio alimentare polemiche”.
Malagò sul progetto
Con Mancini e Ranieri stesso focus di filiera e progetto 8-10 anni: “Ci sono due binari, ma ce ne è uno solo; la rotaia deve andare alla stessa velocità, altrimenti il treno deraglia. Qui bisogna andare a due velocità: stanotte, qualcuno diceva “se retrocediamo nella natikns league, che faremo? L’avete scritto. È chiaro che iniziando oggi, il nuovo allenatore avrà due allenamenti a disposizione e nel frattempo dalla partita della Bosnia non risulta che nell’Italia sono stati passaportati Yamal, Mbappé o Kane.
Vogliamo parlare seriamente o scherzare? La prima velocità è fare il meglio con ciò che abbiamo salvaguardando il ranking europeo. Ci sono dei rischi visto contro chi giochiamo. Secondo: devi andare ad una velocità in cui un campo che va ricomperato a nuovo. Deve essere arato( seminato e deve portare un raccolto: a partire dalle scuole calcio, partendo con chi oggi ha 13,14 anni e che tra 6 anni potrà essere convocata per il 2032“.
Mancini è il candidato ideale già dopo le elezioni del 22 giugno e perché non è stato fatto subito se si: “Perché ho creduto moltissimo nel concetto di club Italia e direttore tecnico. Qualsiasi nome avessi in mente, mi sono sforzatolo facessero Maldini e Leonardo“.
Non ci spieghiamo Leonardo e Maldini si presentano con un nome, bocciato quello se ne vanno. Zero alternative: “Era stato fatto il profilo di allenatore. Non altri nomi“.