Italia, Ranieri: “Questo il coronamento di una carriera, è bellissimo”

Dopo l’annuncio di ieri, il nuovo DT dell’Italia, Claudio Ranieri si è presentato in conferenza stampa. Con lui anche il nuovo CT Roberto Mancini e il Presidente FIGC, Giovanni Malagò. Queste le dichiarazioni raccolte dal nostro Luca Paglioni. 

Questo ruolo così prestigioso è il coronamento della sua carriera: “È il coronamento di una carriera, una cosa bellissima. Non credevo quando ho visto la chiamata di Giovanni. Ero al mare, sono molto orgoglioso. Ci sarà da lavorare tantissimo in una situazione difficile. È un compito arduo. Mi preme tantissimo due cose: far innamorare i tifosi della nazionale di calcio e permettere ai bambini come mio nipote che non hanno mai visto la nazionale di calcio vedere un mondiale“.

Claudio Ranieri, DT Italia
Claudio Ranieri, DT Italia

 

Sul progetto a lungo termine

Progetto a lunga scadenza, ma per risistemare il sistema calcio, qual è il lasso temporale: “C’é da lavorare. Non c’è un lasso di tempo giusto. Roberto lavorerà sul campo, io in quello che non si vede. A giugno a Cagliari mi hanno detto “i bambini spendono troppi soldi per giocare a calcio” io voglio capire come funziona tutto questo sistema. Non possiamo permetterci in un periodo dove i bambini sono presi più da altri giochi, da altri sport. Dobbiamo riportarli al calcio. Come? Dobbiamo abbassare i prezzi. Le nazionali giovanili italiane stanno lavorando bene.

È l’ultimo salto che è difficile, dall’U21 alla prima squadra. Dobbiamo capire come permettere al ct di poter scegliere i giocatori. Ci sono pochi giocatori da scegliere. Siamo bravissimi perché abbiamo vinto gli europei giovani, perché esasperiamo la tattica. Siamo bravi nella tattica. Dobbiamo tornare a sviluppare la tattica individuale nei settori giovanili. Dribblare, tiare. Basta con gli allenatori che devono vincere. Non credo che un ragazzino di 11 anni va a giocare a tennis e lo mettono a giocare per vincere una partita. Ma lo impostato. Questo dobbiamo fare“.

Sul programma di Maldini e Leonardo

Programma che era stato presentato da Maldini e Leonardo cosa ne pensa? Recepisce qualcosa di quello: “Non l’ho visto. Giovanni mi ha chiamato lunedì sera. Lo vedrò. Quando Maldini disse che ci vorranno 10 anni, credo fosse perché i ragazzi vanno ristrutturati nella tattica individuale dove bisogna lavorare con i ragazzi tra i 10 e i 15 anni. Lui parlava di far diventare bravi questi ragazzi. La differenza è che ora noi siamo bravi tatticamente, mentre gli altri sono più bravi individualmente. Adesso pochissimi allenatori fanno allenare i giovani. Bisogna tornare a lasciare esprimere il ragazzo fino si 14 anni, poi va inquadrato ed aiutato. Se il programma sarà disponibile lo porterò avanti“.

Sul no dell’anno scorso

Si è mai pentito del no alla nazionale: “Ogni volta che ho deciso con il cuore è andata male e non mi sono pentito. Stessa cosa stavolta. Avevo un contratto con la Roma, non potevo interrompere il contratto. Ci sarebbero stati dei conflitti di interesse altissimi. A malincuore, sono stato costretto a dir di no“.

La signora Rosanna, visto che Claudio ha sempre detto di volersi ritirare, ora che pensa?: “Finalmente non la faccio traslocare. Sarà contentissima“.

Ancora Ranieri

Consiglio a Mancini: “Se vuole, dirò la mia altrimenti penserò alle cose“.

Interessante i problemi delle scuole calcio, ma che riguarda tutto lo sport. Come si fa: “Devo capire, valutare come posso far abbassare questo prezzo. Non è possibile che le famiglie paghino così tanto. Non so ora quanto costi una retta col completino. Fatemi avere tutte le carte e vedrò se riuscirò a fare cosa ho meglio. Io lo vedo, voglio che i bambini tornino a giocare a calcio“.

Chiederete una mano alla politica per avere nuovi italiani: “Lo farò, non si è italiani solo quando si vince o si perde. Vedremo chi ci potrà aiutare, per permettere a Roberto di avere più giocatori possibili di giocare e scegliere. Non possiamo andare avanti così“.

Ok le giovanili, ma il presidente Malagò ha disegnato per lei una figura particolare. Il  DT ha un rapporto stretto con l’allenatore, su questo principio come saranno le relazioni con Mancini? Che tipo di idee svilupperete insieme: “Se Roberto avrà necessità di confrontarsi con me sarò Franco e leale. Non ho problemi. Sarò contentissimo di dargli la mia idea se ne avrà bisogno, altrimenti non mi preoccupo“.

Nell’ultimo anno alla Roma, ha qualcosa a livello personale che porterà in questo ruolo: “Tutto porta esperienza, bellissimo. Pieno di cose particolari che mi sono servite tantissimo. Lontani da me, per questo ancora più importanti e formative“.

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