L’ex calciatore e attuale vice presidente vicario della Lega Pro, Gianfranco Zola, affiancherà il coordinatore tecnico Maurizio Viscidi e sarà coordinatore per i progetti delle attività giovanili del Club Italia per la Nazionale Italiana.
Così Zola: “Mi metto a disposizione del movimento azzurro con soddisfazione, slancio e senso del dovere”. Malagò: “Il suo carisma, la sua preparazione e il suo impegno verso i giovani rappresentano la base migliore per costruire il nostro futuro”. Gianfranco Zola torna a vestire l’Azzurro ed entra nel Club Italia con il ruolo di coordinatore dei progetti delle attività giovanili. Il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, e quello del Club Italia, Claudio Ranieri, lo hanno fortemente voluto per completare i quadri della struttura federale che sovrintende alla gestione e allo sviluppo di tutte le rappresentative azzurre, condividendone la scelta con il presidente della Lega Pro, Matteo Marani, di cui Zola continuerà a essere vice presidente vicario.

Zola in Nazionale, il comunicato
Artefice della ‘riforma’ che porta il suo nome, piattaforma programmatica che ha stimolato l’impiego di giovani calciatori in Serie C, Zola (vanta in azzurro 35 presenze e 10 reti da calciatore) indosserà di nuovo la maglia della Nazionale, anzi delle Nazionali, visto che il suo campo di azione sarà più ampio e si concentrerà sulla costruzione della filiera delle rappresentative giovanili, assieme al coordinatore tecnico Maurizio Viscidi.
“Il suo carisma, la sua preparazione e il suo impegno verso i giovani mostrato in questi anni in Lega Pro rappresentano la base migliore per costruire il nostro futuro – dichiara il numero uno della FIGC Malagò – lo ringrazio perché ha accettato con entusiasmo, disponibilità e responsabilità. Con Ranieri, Mancini e Zola vogliamo costruire una nuova prospettiva per il calcio italiano”.
“Ringrazio il presidente Malagò per avere pensato a me in questo ruolo – dichiara Gianfranco Zola – a dimostrazione della bontà del progetto portato avanti in Lega Pro con la struttura interna, con i club e con la governance di cui faccio parte. Mi metto a disposizione del movimento azzurro con soddisfazione, slancio e senso del dovere, rivolto soprattutto allo sviluppo e alla crescita dei nuovi talenti italiani”.