Ferragosto prestito con diritto di riscatto mio non ti conosco.
Ma a -15 dalla fine del calciomercato – e incidentalmente a -7 dall’inizio del campionato che sembra quasi interessi sempre meno del mercato stesso – in una estate dove l’impressione è quella di una delle sessioni più immobili di sempre, ecco cosa serve a ognuna delle prime 5 della lotta scudetto, in rigoroso ordine dei favori del bookmaker (escluso dunque il Como, che è il sesto secondo gli allibratori, che forse si sbagliano rigorosamente, e che a differenza di quasi tutte non ha praticamente bisogno di quasi nulla sul mercato).

INTER
In partenza non aveva bisogno di pressoché nulla, magari giusto di aggiungere imprevedibilità in mezzo.
Non l’ha fatto e non lo farà, ha sostituito gli svincolati in difesa con Stones e Pavard di ritorno, la cui bontà è tutta da verificare; è uscito Frattesi ed è entrato Sasha Stankovic, e l’arrivo di Curtis Jones è più sì che no. Cosicché alla fine l’unico dubbio è se Spence sarà all’altezza dell’esplosivo Dumfries. In verità il suo Mondiale è stato solo discreto e l’eredità è pesantissima, ma il sostituto forse sarà Diouf già in casa. Oltre a Curtis Jones all’Inter serve un quarto esterno per la sinistra, e sarebbero due se Luis Henrique prendesse la via di Roma (più no che si).
JUVENTUS
Carnevali ha comprato molto bene con Kolo Muani, Alajbegovic e Celik. Però il conto economico piange amaramente visto che si è venduto poco e male. In più si è impantanata sul portiere, una esigenza che a dire il vero era la più pressante di tutta la rosa. La Juve presenta un evidente squilibrio tra l’attacco, di livello competitivo in Champions, e il resto dei reparti, dove i ricambi non ci sono e in un paio di posizioni mancano anche i titolari. Però l’arrivo di Lucumi mette a posto l’area centrali, con la lacuna principale che resta a sinistra per alzare il rendimento di Cambiaso. L’arrivo di Zirkzee sarebbe clamoroso, eppure paradossalmente l’esigenza è da altre parti.
NAPOLI
Siamo all’estremizzazione del concetto di De Laurentiis uomo senza mezze misure.
Pensate al mercato dell’anno scorso e di quello prima (soprattutto negli ultimi 15 giorni), e pensate al nulla cosmico dell’estate 2026. Il saldare i conti delle spese sostenute per Antonio Conte è fin troppo evidente, e visto che Allegri è arrivato dovendo ringraziare di aver avuto una occasione simile nonostante il fallimento al Milan, nemmeno può pretendere chissà cosa. Alla fine la prima mossa mercato è dovuta agli infortuni in difesa, e Badiashili è una risposta all’altezza. Ma anche così il reparto resta stretto in fascia, mentre servirebbe allungare la panchina in mezzo.
MILAN
Poche idee ma confuse. O per dirla alla Bartali, l’è tutto sbagliato l’è tutto da rifare. Al 15 di agosto siamo già al repulisti di quelli che erano stati confermati a partire da Nkunku, e allora non si capisce quanto e dove il Milan debba comprare. Andava bene Gonçalo Ramos, ma il prezzo spropositato puzzava di colpo populistico che drenava i denari per altri acquisti ed è stato esattamente cosi. E Leao prima no, poi sì, poi boh. Altro che finalmente chiarezza. Bene con Gila, col trattenere Camarda, ma manca ancora tanto. In verità la formazione titolare sarebbe più o meno fatta, al netto di un Leao rivitalizzato, mancando giusto un esterno destro. Ma non ci sono cambi.
ROMA
Non è certo il mercato di chi torna finalmente in Champions dopo 7 anni, in fondo Castro e Molina sono un miglioramento rispetto a Dovbyk e Celik ma senza eccessi.
Tanto Rodrigo Mora quanto Assane Diao alzerebbero ulteriormente la qualità. Anche per quanto riguarda la Roma si pone soprattutto il tema dei ricambi: la rosa è ristretta soprattutto in difesa, e il problema è più pressante rispetto a Juve e Milan perché la Roma ha la Champions e giustamente nell’alternanza campionato-coppe la priorità l’avrà l’Europa che conta tanto agognata rispetto alla partita del giovedì per bianconeri e rossoneri.