Djokovic commuove tutti: i social lo applaudono dopo la delusione

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La cocente delusione per la sconfitta nella finale dello US Open non toglie le parole a un Novak Djokovic commosso e commovente nelle sue dichiarazioni dopo il torneo

Djokovic
Novak Djokovic, provatissimo dopo la sconfitta allo US Open (Getty Images)

Novak Djokovic esce dalla partita più pesante della sua vita, da quella che sicuramente è una sconfitta di peso quasi drammatico, quasi da vincitore. Incredibile l’appoggio che il serbo ha ricevuto sul campo da un pubblico che nei suoi confronti in passato non era stato tenerissimo.

Djokovic si confessa

Le parole che Djokovic ha pronunciato in campo durante la premiazione e davanti ai giornalisti durante la conferenza stampa sono state molto forti e hanno raccolto una eco significativa: “La sconfitta brucia, e farà male – dice ai giornalisti – probabilmente tra qualche tempo sarà ancora peggio di oggi. Ma prendo quello che di buono è arrivato da questa esperienza. Un anno comunque straordinario, 27 vittorie consecutive nei tornei dello Slam, quattro finali tre delle quali vinte. E poi sono contento di avere sentito l’affetto del pubblico. Non ho mai sentito la gente così vicino e così affettuosa”.

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US Open Djokovic
Novak Djokovic, clamorosamente sconfitto in una delle partite più importanti della sua carriera (Getty Images)

“Ricomincio da me”

Dopo avere subito un break pesantissimo nel terzo set, quando le gambe non giravano e i colpi non entravano, il volto di Djokovic, nel suo angolo al cambio campo, si è rigato di lacrime: “Non ne faccio un mistero e non me ne vergogno di certo – ha raccontato Nole ai giornalisti – non ero deluso ma frustrato. Le gambe non c’erano, non riuscivo ad esprimermi, era un’emozione più vicina alla rabbia e alla frustrazione che alla delusione. Arrivi a una partita del genere in cui la posta è altissima e non sei in grado di giocare. É triste. Sono stato molto al di sotto dei miei standard”.

“Ringrazio tutti – conclude Djokovicresta la soddisfazione di essere andato molto vicino a una grande impresa e di avere perso da un tennista straordinario, un grande professionista che meritava più di ogni altro un trofeo dello Slam. Riparto da me con nuova esperienza e altri obiettivi”.