Fiorentina, Commisso contro tutti: attacco a Juventus e Inter

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Con una dichiarazione fiume diffusa sui canali nazionali, il presidente della Fiorentina Rocco Commisso attacca Inter, Juventus e la gestione del calcio italiano

Rocco Commisso
Rocco Commisso presidente e azionista di maggioranza della Fiorentina (Getty Images)
Genoa Fiorentina Vlahovic
Partita anonima per Dusan Vlahovic a Genova (Getty Images)

“Le regole valgono solo per alcuni, e non per tutti. La Fiorentina ha una gestione cristallina, e non ha debiti. Fa quello che può e paga tutti regolarmente. L’Inter e la Juventus navigano nei debiti e non rispettano le norme. É giusto? No. E non va bene”.

Commisso contro tutti

Il virgolettato di Rocco Commisso dice già molto di quelli che sono gli argomenti che il presidente italo-americano della Fiorentina ha esposto prima ai microfoni della Rai e poi a numerosi altri giornalisti che volevano il parere dell’imprenditore dopo l’ottimo avvio della squadra viola.

Commisso parla di un calcio italiano falsato dai debiti: “Si dice che la Juventus abbia 200 milioni di debiti, l’Inter 150 – attacca Commissosi parla di regole, trasparenza, controlli rigidi. Ma alla fine ci sono squadre che falliscono (il riferimento è al Chievo n.d.r.) che non vengono aiutate per nulla. E altre cui viene perdonata qualsiasi alterazione”.

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“Volevo il Milan”

Sono almeno quindici anni che Commisso pensa di investire nel calcio italiano. Di lui si era parlato una decina di anni fa come possibile proprietario del Genoa. Poi del Milan: “La trattativa era avviata e c’erano ottime possibilità di chiudere. Io ero molto motivato. Ma il proprietario di allora (si riferisce all’imprenditore cinese Yonghong Li n.d.r.) ha fatto qualche stupidaggine…”.

Quanto a Vlahovic… “Il rapporto con il giocatore è eccellente. Spero di incontrarlo presto e di porre le basi per un rinnovo. Stiamo aspettando il suo procuratore e conto di incontrarlo prima di ripartire per gli States. Tutti lo vogliono? Non lo so, per ora lo abbiamo noi. E a noi non l’ha chiesto nessuno” .