Razzismo in Serie A: in rete video vergognosi girati allo Juventus Stadium

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Torna ad esplodere il caso razzismo in Serie A. Un video mostra insulti vergognosi al portiere del Milan Maignan, ma non è l’unico caso

Juventus Stadium
Getty Images

La quarta giornata del campionato italiano si è appena conclusa e non c’è nemmeno tempo per rifiatare che già questo pomeriggio Bologna e Genoa saranno di nuovo in campo.

L’ultima serie di partite ha visto il Napoli assumere il comando isolato della classifica grazie alla vittoria ottenuta ieri sera ad Udine, mentre la Juventus continua a rimanere in zona retrocessione dopo il pareggio contro il Milan. Questo per quel che riguarda la fredda cronaca calcistica, perchè purtroppo entrambe le gare sono state macchiate da gravi episodi di razzismo e discriminazione territoriale.

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Razzismo in Serie A: dal video contro Maignan ai cori dei tifosi dell’Udinese

Maignan
Getty Images

L’allarme è scattato nelle ultime ore quando in rete ha cominciato a circolare un video registrato sugli spalti dello Juventus Stadium in cui si vede un tifoso bianconero inveire contro il portiere del Milan Maignan.

“N****, scimmia”, il tutto condito da varie bestemmie, è il vergognoso contenuto della registrazione pubblicata in rete e relativa al riscaldamento del match tra Juventus e Milan. Un’abitudine ancora presente tra i tifosi della Serie A e non solo che proprio non si riesce a limitare.

I tifosi rossoneri, ma anche quelli di altre squadre, hanno contestato pubblicamente sui social l’accaduto. La Juve, dal canto suo, è al lavoro per individuare il responsabile di questo video utilizzando il materiale registrato dalle telecamere.

Già in passato, dopo un episodio simile contro i tifosi del Torino, la società bianconera aveva cacciato dallo stadio uno dei suoi supporters. Juve-Milan, purtroppo, non è stato un caso isolato.

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Anche durante Udinese-Napoli dagli spalti si sono alzati i soliti cori di discriminazione territoriale verso i tifosi e la città partenopea. Il giudice sportivo ha inflitto una ammenda di 10mila euro all’Udinese “per avere suoi sostenitori, nel corso del secondo tempo, intonato cori insultanti di matrice territoriale nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria”. Al momento non sono previste ulteriori sanzioni, ma non è da escludere un approfondimento di indagini.