Rinnovo Insigne, l’ultimo rilancio di ADL: ma c’è un’insidia inglese

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Rinnovo Insigne, l’ultimo rilancio di Aurelio De Laurentiis al suo procuratore in attesa della risposta definitiva: ma c’è un’insidia inglese

Sicuramente è una telenovela, ma nessuno sa se avrà anche un lieto fine. Perché la querelle sul rinnovo di Lorenzo Insigne con il Napoli si sta trascinando da troppo tempo per non essere un caso. E la scadenza del 31 gennaio prossimo si avvicina: dal giorno dopo, senza una firma con il suo club, il capitano del Napoli sarà libero di sistemarsi da un’altra parte.

(Getty Images)

Ma i contatti tra le due parti, Aurelio De Laurentiis da una parte e il procuratore di Insigne dall’altra, sono costanti anche se per ora infruttuosi. La linea del club come ribadisce ‘La gazzetta dello Sport’ questa mattina, è chiara: nessuna eccezione per gli Over 30 e nessun aumento, nemmeno per lui.

Quindi la proposta è di un rinnovo per 5 stagioni, ma con stipendio annuale decurtato almeno del 30% rispetto ai 4,5 milioni che il capitano guadagna adesso. Lui invece vorrebbe vedere riconosciuta la sua fedeltà al club, anche con un contratto a più breve scadenza (3 anni l’ideale).

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Rinnovo Insigne, l’ultimo rilancio di ADL: la fila delle pretendenti si allunga, insidia dalla Premier League

Lorenzo Insigne
(Getty Images)

L’impressione è che alla fine un accordo arriverà anche perché Insigne è per il Napoli quello che Francesco Totti è stato per la Roma. Da una parte un simbolo, dall’altra un giocatore che difficilmente darà un taglio alle sue profonde radici con la città e con i suoi tifosi.

Sullo sfodno però ci sono le altre possibili pretendenti. Come il Chelsea che secondo il ‘Daily Mail’ sarebbe pronto a mettere sul piatto un ingaggio da 5,5 milioni di euro, soprattutto si riuscirà a liberarsi di due co9ntrattoi importanti come quelli di Werner e Ziyech.

Manchester City-Chelsea
(Getty Images)

In effetti Lorenzo già la scorsa estate Insigne era stato contattato dall’Everton e dall’Arsenal, ma non mancano anche le pretendenti in Italia, Inter in testa. E la possibilità che si liberi a parametro zero è un bell’incentivo per tutti.