Australian Open, defezioni tra i tennisti che non si vaccineranno

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C’è ancora una certa discussione intorno agli Australian Open che dopo una lunghissima serie di trattative hanno deciso di aprire il torneo ai tennisti vaccinati o pronti alla quarantena…

Djokovic
Novak Djokovic, provatissimo dopo la sconfitta allo US Open (Getty Images)

In attesa di capire quali saranno le decisioni di Novak Djokovic, che ancora ieri, lasciando l’ATP Finals di Torino si era detto incerto circa i propri programmi’, resta alta la polemica che riguarda le norme imposte ai giocatori durante l’Australian Open.

Australian Open, polemiche e defezioni

In un primo momento, rispettando quelle che sono le normative relative al governo australiano e alla municipalità di Melbourne, gli organizzatori dell’Australian Open avevano garantito il diritto di iscrizione soltanto ai tennisti vaccinati.

Una posizione che si è leggermente ammorbidita, dopo una lunga settimana di trattative con ATP e WTA. Fino ad ammettere i tennisti non vaccinati che tuttavia fossero pronti a rispettare un’auto isolamento di non meno di 15 giorni all’ingresso del paese. Ma, molti tennisti, sarebbero pronti a rinunciare al primo torneo Slam dell’anno a causa delle ripercussioni del vaccino. Uno di questi, il francese Pierre-Hugues Herbert, ha confermato ieri la sua defezione da Melbourne dove era uno dei potenziali favoriti del torneo di doppio insieme a Nicolas Mahut con cui aveva appena vinto le Finals di Torino. “Non ho alcuna intenzione di vaccinarmi….” Ha detto Herbert ai giornalisti francesi che gli chiedevano conferma della sua decisione.

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Chardy
Jeremy Chardy, costretto a fermarsi per una reazione negativa al vaccino (Getty Images)

Contro il vaccino

A lamentarsi delle condizioni del vaccino anche il suo connazionale Jeremy Chardy che, in una intervista all’agenzia di stampa francese AFP si è detto preoccupato di dover saltare gran parte della stagione 2022 a causa di una reazione negativa al vaccino contro il COVID-19: “Sono in affanno, non riesco ad allenarmi, respiro male. Sono andato da due medici, ho fatto anche degli esami. In questo momento devo fermarmi e prendermi cura di me stesso in attesa di poter respirare meglio e potermi allenare. Di sicuro non posso giocare, non a breve termine”.

Una posizione che lo pone fuori dal prossimo Australian Open e che ha scatenato la polemica dei numerosi tennisti. Molti, sia del tabellone maschile che di quello femminile,  si dicono contrari al vaccino per le possibili controindicazioni legate alla intensa attività agonistica.