Marcell Jacobs, dichiarazione a sorpresa: “Il mio idolo è lui”

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Marcell Jacobs, dichiarazione a sorpresa: “Il mio idolo è lui”. Il campione olimpico dopo l’oro ai Mondiali Indoor svela alcuni segreti

Paradossalmente era più difficile confermarsi che vincere l’oro olimpico, ma Marcell Jacobs da un anno è entrato in una dimensione nuova, quella dei campioni. E l’oro di Belgrado ai Mondiali Indoor è solo il primo passo di una stagione pienissima.

Marcell Jacobs oro ai Mondiali Indoor (ANSA)

Durante una pausa dei suoi allenamenti romani, il campione si è raccontato ad Aldo Cazzullo per il ‘Corriere della Sera’. E ha svelato alcuni lati della sua vita che conoscevamo poco. A cominciare dal suo modello fuori dal mondo dell’atletica: “Il mio idolo è Hamilton. L’unico mulatto della Formula Uno. Ed è tatuato, come me”.

Prima di entrare nel mondo dei grandi ha avuto alcuno modelli. Come Andrew Howe (“italiano e mulatto, come me”). Ma anche Jesse Owens pensando a quello che aveva fatto nelle Olimpiadi del ’36 a Berlino sotto gli occhi di Hitler. Usain Bolt non è mai stato un modello anche se riconosce la sua grandezza assoluta ed è stato felice che dopo Tokyo gli abbia mandato un messaggio in privato per congratularsi.

Marcell Jacobs, dichiarazione a sorpresa: il gesto che gli è servito per diventare grande

Oggi Marcell si sta prendendo tutte le rivincite contro una vita che non è sempre stata facile per lui. A scuola, nel Bresciano, nessun problema per il colore della sua pelle. Il vero problema è stata la mancanza del padre che lo ha abbandonato quando era ancora piccolo e così c’è stata solo mamma, una grande donna.

Felice che sua madre abbia trovato un nuovo compagno e siano arrivati anche due fratelli, Niccolò e Jacopo. Felice anche in qualche modo di aver ritrovato suo padre: “Lo odiavo per essere scomparso, poi ho cambiato prospettiva. E ho vinto. Siamo riusciti a mantenere un rapporto. Ci scriviamo su Messenger. Il 17 settembre mi sposo, e dall’America verranno in diciotto: lui, la zia, la nonna, due zii, i cugini”.

Jacobs e Nicole
Marcell Jacobs e Nicole Daza (Instagram)

Un passaggio fondamentale per trovare quella serenità interiore che gli è servita per vincere l’oro olimpico e per continuare ad andare ancora forte oggi. Insieme alla sua mental coach, Nicoletta Romanazzi, ha deciso che doveva spezzare quella catena di abbandoni il famiglia perché anche suo nonno aveva abbandonato suo padre da piccolo. Ecco perché ora che tornerà a Desenzano vuole passare da Jeremy, suo figlio più grande avuto da unì’altra compagna: “Sono suo padre, e per lui ci sarò sempre”.