Nadal, sarà la prima volta: al Roland Garros un match speciale, il motivo

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Nadal in campo domenica 29 maggio nell’ennesimo ottavo di finale in carriera al Roland Garros. Ad attenderlo Auger Aliassime, un avversario “speciale” per Rafa per un motivo ben preciso 

Ancora una volta, per l’ennesima volta Rafa Nadal disputerà un match degli ottavi di finale al Roland Garros. Solo in un’occasione, nel 2009, il dodici volte vincitore dello Slam parigino è stato eliminato a questo punto del torneo. In quell’edizione, vinta poi da Federer, a sconfiggerlo è stato lo svedese Soderling, un avversario insidioso come quello che Rafa fronteggerà oggi.

Rafa Nadal
Rafa Nadal (Ansa Foto)

A contendergli la qualificazione al possibile quarto di finale con Djokovic (in campo a sua volta contro Schwartzman) sarà Felix Auger Aliassime, nona testa di serie del seeding. Un avversario quasi incosueto per Rafa, visto che i due si sono affrontati un’unica volta, nel 2019, con vittoria in due set del fuoriclasse iberico sulla terra di Madrid.

Se un ottavo di finale a Parigi non rappresenta certo una novità per Nadal, il match odierno sarà indubbiamente diverso e unico per lui. Il motivo è ben preciso. Auger Aliassime, infatti, è allenato dallo zio Toni, per anni presente all’angolo di Rafa e suo coach storico, artefice dell’ascesa e dei numerosi trionfi del nipote.

Nadal-Auger Aliassime, la scelta di zio Toni

Toni Nadal
Toni Nadal (Ansa Foto)

Molto probabilmente Toni Nadal non sarà presente oggi sullo Chatrier nel box di Auger Aliassime. Una scelta che il coach ha condiviso con il suo assistito fin dal momento in cui ha accettato di allenarlo.

E’ lo stesso Toni a ribadirlo: “Non sarò in nessuno dei due box – si legge sull’edizione odierna della Gazzetta – lavoro con Felix è vero ma dirigo l’accademia di Rafa, sono suo zio e per lui ho un affetto speciale, un legame che ci unirà per sempre.” Una scelta che lo stesso Auger condivide: “Toni è stato subito chiaro – spiega il tennista canadese – mi ha detto che sun giorno avessi affrontato Rafa non mi avrebbe dato consigli. Nessun problema. Quello che conta è che con lui sto diventando un tennista migliore.”

Sull’argomento si è espresso ovviamente anche lo stesso Nadal: “Per me non è solo uno zio, è qualcosa di più. Stiamo sempre insieme e passiamo tanto tempo all’Accademia. Non credo che spera che io perda. Vuole sempre il meglio per me.”