“Dedicato a una donna speciale”, Musetti commenta il primo trofeo

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Pochi avrebbero puntato su di lui nella finale proibitiva contro Carlos Alcarez, numero 6 del ranking mondiale, ad Amburgo ma Lorenzo Musetti ha sorpreso tutti: anche se stesso

Quando l’ultimo punto, quello decisivo, il sorriso di Lorenzo Musetti diventa una sorta di smorfia. Quasi di incredulità per l’impresa compiuta.

Lorenzo Musetti
Lorenzo Musetti alza il primo trofeo ATP in carriera (AP LaPresse)

Ad Amburgo, in un torneo ATP 500, il tennista di Carrara riesce nella doppia impresa di conquistare la sua prima finale e il primo trofeo.

Lorenzo Musetti, primo trofeo in carriera

Un salto in classifica poderoso che lo porta a ridosso dei primi trenta tennisti del mondo al termine di un torneo assolutamente straordinario che pochi avrebbero pronosticato. Una finale autorevole ma anche sofferta che ha visto Lorenzo Musetti sprecare la bellezza di cinque match point. Una gara nella quale il toscano si è dimostrato forse fisicamente ma anche emotivamente rispondendo a tono ad Alcaraz ogni qualvolta lo spagnolo riusciva a rialzare la testa.

La dedica alla nonna

Lorenzo Musetti
Lorenzo Musetti conquista una vittoria insperata e contro ogni pronostico (Foto ANSA)

I primi complimenti per Musetti sono proprio quelli del suo avversario: “Ha giocato un torneo splendido e una finale perfetta – dice Alcaraz di Musetti – meritava di vincere. Sono contento di averlo ritrovato qui dopo le sfide che ci hanno visto di fronte tra Challenger e tornei giovanili”.

Musetti emozionato, quasi stranito dall’emozione di alzare il suo primo trofeo: “É stata sicuramente la mia miglior partita di sempre contro un avversario mostruoso, mai domo, sempre reattivo”.

Musetti ha dedicato la sua vittoria alla nonna: “É stata una persona fondamentale per la mia educazione e voglio dirle grazie con questa vittoria. Sono certo che questa partita sia stata un ottimo test per il cuore e spero di averla fatta davvero felice. Credo di aver fatto piangere di gioia un po’ di persone oggi. I miei genitori, il mio tecnico Simone Tartarini e tutto il mio staff”.

Il toscano è l’uomo del giorno: “Ho vissuto una settimana in un autentico stato di grazia, non mi sarei aspettato di vincere il torneo. Ma credo di essermelo meritato. Ci sono momenti perfetti nel tennis, e questo è sicuramente uno di quelli. Almeno per me”.