Monza-Verona 2-0 tutti gli applausi sono per Pablo Marì – HIGHLIGHTS

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In una partita importante in chiave salvezza come quella tra Monza e Verona, il Brianteo si spella le mani per il ritorno in pubblico di Pablo Marì dopo i tragici fatti di qualche settimana fa

Quarta vittoria stagionale per il Monza che torna al successo dopo tre sconfitte consecutive contro un Verona in caduta libera.

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Pablo Marì in panchina con i compagni al suo ritorno al Brianteo (AP LaPresse)

Verona sfortunato, l’infortunio di Faraoni, un’ingenua espulsione di Magnani che costringe la squadra in dieci uomini per oltre un’ora. Ma anche inconsistente. Ultimo in classifica staccato anche dalla Cremonese dopo il pareggio di ieri a Salerno.

La partita

Partita che risente moltissimo della pesantezza della classifica del Verona che arriva da sei sconfitte consecutive. Bocchetti è costretto ad affrontare anche alcune emergenze difensive che lo costringono a improvvisare alcune soluzioni tattiche azzardando una soluzione più offensiva con Lazovic alle spalle di Henry e Kallon.

La chiave del match Monza-Verona

Non può che essere il ritorno in campo di Pablo Marì. Davvero emozionante rivedere sul terreno di gioco il difensore del Monza, avvolto da una vistosa fasciatura che gli copre completamente il braccio sinistro e la spalla. É il pesantissimo segno che il difensore spagnolo, sempre sorridente e molto emozionato, si porta dietro dopo l’aggressione avvenuta due settimane fa al centro commerciale Milanofiori di Assago. Ad accoglierlo l’amministratore delegato del Monza Adriano Galliani ma soprattutto il calore della sua gente.


 

Monza-Verona 1-0

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L’accoglienza della curva Davide Pieri del Monza (AP LaPresse)

L’avvio del Monza è arrembante e il Verona soffre enormemente in difesa. Un pasticcio di Tameze consegna la palla gol del vantaggio a Caprari: primo tentativo respinto fortunosamente dalla difesa avversaria. Il secondo di Pessina, con una bella rovesciata, viene ancora una volta allontanato non senza fatica. Al Verona non ne va dritta una. In una squadra con gli uomini contati Faraoni si fa male ed è costretto al cambio: al suo posto Lasagna. Il Monza preme, a tratti anche con una certa consistenza: ma non riesce mai a creare vere occasioni da gol. Una superiorità più tattica che altro da parte della squadra di Palladino.

Al Verona se possibile va anche peggio dpo un fallo tanto evidente quanto ingenuo da parte di Magnani che ferma Mota. Secondo il VAR è un fallo da rosso, e l’Hellas rimane in dieci uomini. Non che in superiorità numerica il Monza riesca produrre di più. La pressione è costante e continua e costringe Montipò a tanto lavoro. Ma manca la chiara occasione da gol.

Il Monza si fa molto più insidioso nel secondo tempo: tre palle gol ravvicinatissime. Ed è solo questione di tempo. Dopo tre interventi decisivi di Montipò su Caprari, Mota e ancora Caprari, il fortino del Verona crolla. A sbloccare il risultato è Carlos Augusto. É  il 68’ cross basso dalla destra di Ciurria e tiro a botta sicura del brasiliano che insacca il vantaggio che vale la vittoria.

Ma al contrario perde Sensi, ancora vittima di un brutto infortunio al ginocchio dopo una bruttissima entrata di Sulemana. Conseguenze purtroppo serie per il giocatore che esce dal campo in lacrime… Subito dopo il raddoppio di Colpani, appena entrato in campo.

Per il Verona è davvero notte fonda. Squadra che anche con Bocchetti non ha portato a casa un solo punto. Monza sempre più tranquillo in una posizione di classifica che punta alla parte alta della classifica.