Salernitana, cronaca del non-esonero di Davide Nicola

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Esonerato, anzi no, richiamato. La Salernitana ha cominciato il 2023 in maniera piuttosto negativa. Nonostante l’entusiasmo per l’arrivo di un totem del calcio internazionale come Ochoa, i granata campani hanno raccolto due sconfitte ed un pareggio. L’ultimo KO, in casa dell’Atalanta, è stato pesantissimo. Un incredibile 8-2 che lunedì mattina è costato l’esonero a Davide Nicola, sulla graticola da diversi mesi e condannato da una sconfitta incredibile. Ma dopo 48 ore, il patron salernitano Iervolino è tornato sui suoi passi richiamando Davide Nicola.

L’ESONERO

Nella mattinata di lunedì dopo diverse indiscrezioni e la comprensibile delusione per la larga sconfitta subita a Bergamo, è arrivato infine il comunicato dell’esonero dell’allenatore piemontese. Un esonero, quello deciso dal patrone della Salernitana, che era parso da subito avventato, considerato che Nicola, lo scorso anno, aveva conquistato una salvezza miracolosa.
Dopo l’addio con relative polemiche del DS Sabatini, le premesse per un addio c’erano già in estate. Così nonostante la recente conferma della fiducia, le indiscrezioni erano costanti sin dall’autunno e dopo il pesante KO al patron granata l’addio di Nicola sembrava inevitabile.

IL RITORNO IMMEDIATO

I dubbi sulla bontà dell’esonero di Nicola serpeggiavano evidentemente, non solo nell’opinione pubblica, ma anche in casa Salernitana e nella testa di Iervolino. Il deludente risultato di Bergamo aveva definitivamente convinto Iervolino, che è poi tornato sui suoi passi. Dopo aver valutato diversi candidati, tra cui soprattutto D’Aversa e Semplici, l’imprenditore napoletano ha deciso di ascoltare la voce del DS De Sanctis e di una delegazione dello spogliatoio. Il supporto di questi ultimi e la mediazione dell’ex portiere hanno fatto sì che il patron granata facesse marcia indietro. Così dopo sole 48 ore, ieri mattina, Nicola è tornato ad essere immediatamente il tecnico della Salernitana con promessa di rappresentare il “senso d’appartenenza” dei tifosi di Salerno.

IL VALORE DELLA SALERNITANA DI NICOLA

I ritorno in panchina dopo poco tempo non sono una novità per la Serie A. Zamparini e Cellino sono stati celebri mangiatori di allenatori. Ma, il ritorno senza aver mai saltato nemmeno una gara è probabilmente un unicum. Era davvero necessario l’esonero? Certamente, un inizio anno difficile e una sconfitta pesantissima hanno gravato sulla decisione di Iervolino. L’imprenditore ha rilasciato una dichiarazione dopo la decisione di richiamare l’ex tecnico del Crotone, facendo intuire i motivi per cui aveva deciso di sollevare Nicola: “Tutti crediamo che la squadra sia stata costruita bene, ma in questo periodo soffre di una mancanza di percezione del pericolo, di fiato, di fisicità e di concentrazione“. La sensazione che traspare dalle parole del Presidente della Salernitana è che, dopo il mercato estivo, da Nicola e la sua squadra ci si aspettasse più dei 18 punti raccolti finora. Difficile valutare se effettivamente Iervolino abbia ragione sulla qualità della rosa a disposizione. Di certo, nonostante gli investimenti, per raggiungere un livello superiore la realtà di Salerno ha bisogno di molto più di una sola sessione di mercato. Oggi rimane l’amaro in bocca per un non-esonero che si poteva evitare.