Milan-Fiorentina, Pioli rilancia De Ketelaere?

Il Milan si è ormai messo alla spalle la durissima crisi di gennaio, ha vinto le ultime quattro e fuori dal campo avanza col progetto stadio. La gara contro l’Atalanta ha definitivamente confermato che Stefano Pioli ha trovato il bandolo della matassa con la difesa a tre e Malick Thiaw titolare. Una soluzione nuova che ha dapprima chiuso la porta del Milan, inviolata da quattro gare, e contro l’Atalanta ha mostrato sprazzi del “vecchio” Milan, quello dello scudetto. Una squadra fluida, che si trova a memoria, e crea tante occasioni da rete.

Quello che manca ancora a questo Milan è un ulteriore salto di qualità in fase di finalizzazione e rifinitura dell’azione. Brahim Diaz sta giocando molto bene e Rafa Leao deve ritrovarsi. C’è però un giocatore che tutto il mondo rossonero attende ed è Charles De Ketelaere.

MILAN, I NUMERI DI DE KETELAERE

I numeri della stagione del trequartista/attaccante belga sono eloquenti. CDK ha giocato oltre 1000 minuti, 1116 per l’esattezza, non riuscendo mai ad incidere. Il suo tabellino gol e assist dice: 0 gol e un solo assist in 28 presenze, di cui appena 7 dal primo minuto. Un rendimento molto lontano dalle attese dei tifosi e anche della dirigenza milanista, che però sapeva a quali difficoltà sarebbe andato incontro il belga. I 35 milioni sborsati in estate però sono lì come un macigno a pesare sulla testa del numero 90 rossonero e in molti avevano pensato che per quel tipo di investimento a Milano arrivasse un giocatore pronto a far fare, gradualmente il salto di qualità al Milan grazie alla sua tecnica, combinata con un fisico da centravanti, alla sua visione di gioco e al fiuto del gol.

MILAN-FIORENTINA, NUOVA OCCASIONE?

Charles non gioca titolare dalla sfida contro il Sassuolo di fine gennaio, persa 2-5 dal Milan. In quell’occasione Pioli provò a mescolare le carte per dare una scossa al suo Milan. I risultati furono deludenti e CDK fu sostituito al 45′. Era ancora il Milan del 4-2-3-1 e De Ketelaere aveva ovviamente giocato nella posizione di trequartista alle spalle di Olivier Giroud.

NUOVA POSIZIONE PER DE KETELAERE?

Domani, in vista della gara contro la Fiorentina al Franchi (dove il Milan deve riscattare la brutta sconfitta della scorsa stagione), Pioli sta pensando di ridare una maglia da titolare al belga. La posizione sarebbe nuova. Infatti, CDK sembra il favorito per far rifiatare in vista del Tottenham un Rafa Leao, apparso stanco nelle ultime uscite. Un ruolo da seconda punta, più vicino a Olivier Giroud e con la possibilità di duettare con Diaz o con gli esterni, in particolare con Theo Hernandez. Con la nuova posizione, De Ketelaere potrebbe anche giocare più vicino alla porta per provare a trovare quel gol che compagni e tifoseria hanno individuato come principale problema: Charles ha bisogno di sbloccarsi.

Attenzione anche all’altra ipotesi, quella che vedrebbe De Ketelaere prendere il posto del numero 10. In caso di sostituzione di Diaz, il belga avrebbe invece una posizione più lontana dalla porta ma sarebbe libero di svariare, utilizzare gli spazi a piacimento, liberare il suo sinistro da ogni posizione. Il Milan, con De Ketelaere in campo al posto di Brahim, potrebbe certamente guadagnare in qualità di manovra offensiva, ma forse perdere qualcosa in dinamismo. Soprattutto, quest’ultima possibilità non sarebbe un grosso cambiamento rispetto ai mesi precedenti, ma sarebbe invece una posizione molto più simile a quella ricoperta nel 4-2-3-1.

LA PAZIENZA DEL MILAN: DE KETELAERE SI FARÀ

Ambiente e tifo milanista hanno imparato ad avere pazienza. Il progetto giovani passa anche dalla capacità di dirigenza, staff e tifosi di aspettare e difendere l’investimento. Il caso De Ketelaere è certamente diverso da molti altri, il belga è l’acquisto più oneroso da quando Maldini e Massara si occupano del mercato del Milan, ma le esperienze passate insegnano. Se il Milan non avesse avuto pazienza: non avrebbe usufruito della maestosa esplosione di Leao; non si sarebbe goduta lo strapotere tattico e fisico di Sandro Tonali; non avrebbe mai visto le potenzialità di Bennacer e le abilità di Theo Hernandez. Insomma, non sarebbe mai stato il Milan da scudetto, aspettare De Ketelaere dunque è un obbligo.

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