Torino, pugno duro di Juric e spogliatoio diviso

Un serbo contro tutti. Nervi a fior di pelle e tensione palpabile. In casa granata non tira buon vento. Sotto gli occhi di tutti la mancanza di risultati positivi, ma l’allarme suona tra le mura interne di uno spogliatoio diviso. Perché il pugno duro di Juric non risparmia nessuno. Basti pensare a un Radonjic, attualmente primo marcatore, che perennemente riscalda il posto in panchina. Solo 11 minuti in campo da inizio ottobre, colpa forse, di un modulo non adatto alle sue caratteristiche.

La situazione non è molto diversa per quel che riguarda Ilic. Il centrocampista ha ritrovato la via del gol in quel di Monza, ma la sensazione è che la sua maglia da titolare sia appesa a un filo direttamente collegato con l’indisponibilità di Ricci.

A completare il tris d’incomprensioni serbo è Milinkovic Savic. L’estremo difensore ha guardato dalla panchina la sfida contro il Bologna. Una scelta, quella del tecnico che ha fatto ampiamente discutere. In campo è sceso Gemello, ma la sua occasione non l’ha certamente sfruttata nel migliore dei modi.

Insomma, una crepa che rischia di diventare una voragine tra Juric e la sua squadra. Un passo indietro che necessita di esser fatto, per ritrovare i tre punti e non rischiare di perdere di vista il treno europeo.