Juventus, il triennio dell’Allegri bis si chiude con un trofeo e un incredibile sfogo

Mancano due giornate di campionato, ma la finale di Coppa Italia vinta dalla Juventus ieri è di fatto l’ultima vera gara dell’Allegri bis. Un finale che ha regalato la prima grande gioia della seconda esperienza del livornese in bianconero. Ma che ha anche sancito un punto di non ritorno nell’ormai logoro rapporto tra il tecnico e Cristiano Giuntoli. L’ultimo valzer di Allegri alla Juventus è stato un ballo di ottimo livello, finalmente da squadra, dopo settimane in cui la Juve era sconnessa non solo dalla realtà, ma forse anche da sé stesso. Un trofeo che è l’addio, forse, migliore per uno dei binomi più vincenti della storia del calcio italiano.

L’ultima allegrata

Non è chiaro se questa squadra abbai davvero perso motivazioni dopo l’allontanamento dell’Inter in campionato. Quel che è chiaro è che ieri Massimiliano Allegri, per quella che è stata con ogni probabilità l’ultima sua grande gara sulla panchina della Juventus, ha ritrovato la sua squadra. Facendo anche una scelta particolare come quella che è ha visto Iling-Junior partire dal primo minuto al posto del quasi insostituibile Kostic. Ma soprattutto ha mandato in campo una squadra che è stata squadra dal 1° al 99° minuto. Aiutata certamente dal gol a freddo di Vlahovic, la squadra è apparsa lucida in difesa e in palla nelle ripartenze a campo aperto.

Ha retto fisicamente contro un avversario arcigno come la Dea e alla fine ha portato a casa la 15^ Coppa Italia della sua storia, in (quasi) pieno stile Allegri perché qualche novità nella manovra offensiva c’è stata.

Juventus e Allegri, l’addio non è mai stato così chiaro

La tensione della finale non basta a descrivere lo sfogo di Massimiliano Allegri alla fine della gara. Il tecnico della Juventus si è prima sfogato contro gli arbitri; poi, nei festeggiamenti, ha chiaramente indicato Giuntoli e furibondo lo ha invitato ad andarsene dal campo. Non che servisse una scena così palese, plateale e forse anche poco gradita ai vertici. Ma mai come ieri è apparso impossibile continuare la convivenza tra Allegri e Giuntoli in seno alla Juventus. Il dirigente toscano è sempre stato mal digerito dal tecnico livornese.

Non è chiaro se i rapporti tra i due fossero inesistenti o incrinati prima della coabitazione bianconera. Sta di fatto che la sensazione ormai fortissima è che Allegri abbia capito il suo destino e si sia anche sentito abbandonato. E ieri sera nella gioia per la conquista della Coppa Italia, Allegri alla vista di Giuntoli abbia sbottato, imputando in parte o forse completamente certe criticità di questa stagione all’ex dirigente del Napoli. Il futuro pertanto non può apparire più chiaro di così: Allegri lascia a una Juventus con un altro trofeo il 12° dei suoi 8 anni in bianconero e con l’impressione, almeno sua, di aver lasciato una base importante per un futuro, da costruire molto probabilmente con Thiago Motta.

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