Italia, Fagioli: “La mia rinascita? Il giorno della squalifica. L’Europeo sarebbe un’emozione fantastica”

Nicolò Fagioli ha parlato dal ritiro della Nazionale: “Sono rimasto sorpreso dalla convocazione. Locatelli? Sono un suo amico, gli voglio bene, è dispiaciuto e io gli ho detto che meritava di esserci. Gli sono vicino, ora però io voglio la convocazione”.

Sull’incontro con Spalletti.
“Il Mister l’ho incontrato prima di tutto lo scorso anno quando allenava il Napoli. Poi ci è venuto a vedere con la Juve. A marzo mi ha chiamato per sapere come stavo a livello umano. Poi la sera prima della coppa ci siamo fatti una chiacchierata”.

Come è arrivata la convocazione?
“L’ho saputo quando sono uscite le convocazioni su Internet. Stavo riposando, poi ho visto sul cellulare tanti messaggi e ho capito che stava succedendo qualcosa di bello. Ora sono qui e mi gioco il posto nei 26. Come ho già detto, se non sarò dentro tiferò per l’Italia. Nel colloquio pre Coppa Italia però non avevamo parlato di questo con il Mister”.

Che momento è?
“Sto vivendo al massimo questi momenti. Come quello di questa mattina con i numeri 10. Del Piero è sicuramente il mio preferito, ma li stimo tutti”.

Sul test Turchia e su Under 17.
“Sarà una partita tosta, c’è Calhanoglu che è uno dei pochi che mi ha parlato nei miei momenti difficili. Dico solo che è una persona fantastica. Auguro all’Under 17 di vincere”.

La convocazione sarebbe per te una rinascita?
“Per me il giorno della squalifica è stata la vera rinascita. Li ho capito davvero cosa mi era successo e quello che dovevo tornare a fare. Ovviamente andare all’Europeo sarebbe una emozione fantastica”.

Sulla posizione in campo.
“In questo periodo mi sono allenato molto davanti la difesa. L’ho fatto con la Cremonese, con la Juve ho fatto anche la mezzala”.

 

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