Italia, serve l’approccio mentale giusto. Altrimenti cadi in fretta

Manca ormai poco all’inizio di Euro 2024, con Luciano Spalletti che nella giornata di ieri ha diramato la lista definitiva di chi parteciperà alla spedizione europea. Tre calciatori tagliati, per una rosa che presenta caratteristiche importanti ma di certo non rientra, almeno per ora, tra le due o tre favorite per la vittoria finale. Ma questo è un bene o un male? Si sa, a certi livelli devi gestire bene la pressione e la nomina di favorita. Ieri Gigi Buffon ha affermato come nemmeno l’Italia, nel 2006, era data tra le papabili vincitrici del Mondiale. E la storia sappiamo in che modo è stata scritta. Quando Spalletti è stato nominato CT, tutti hanno capito una cosa: bisogna fidarsi di lui.

Con lo scetticismo non si va da nessuna parte, il giorno dell’annuncio del suo arrivo a Napoli i mugugni sono stati tanti. E anche in quel caso la storia scritta è stata “leggermente” diversa da quelle che erano le aspettative iniziali. La forza di una squadra si misura su più scale, gli azzurri convocati quest’anno hanno dimostrato e fatto vedere buone cose, ma un Europeo è sempre un Europeo. Servirà l’approccio mentale giusto, perché per cadere serve davvero poco e questa Italia non può permettersi altri passi falsi dopo le figuracce fatte vedere negli ultimi anni.

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